Tempo fa in Cina viveva un monaco che si arrampicava tutti i giorni su un certo albero per meditare. Anche se l’albero era agitato dalla violenza dei venti e dalla pioggia, il monaco se ne stava comodamente seduto tra i rami



Per questo venne soprannominato «Nido d’Uccello» dagli abitanti del villaggio vicino. Molti di questi abitanti passavano sotto l’albero dove sedeva il monaco mentre cacciavano o raccoglievano il legno nella foresta e dopo un certo tempo si abituarono alla sua presenza. Alcuni iniziarono a fermarsi e a parlare con Nido d’Uccello di ciò che li assillava. Apprezzavano le cose che aveva da dire e ben presto Nido d’Uccello divenne noto per le sue parole gentili e profonde.

Dopo alcuni anni, la fama della saggezza del monaco si diffuse in tutta la provincia. Visitatori di città lontane giungevano alla remota foresta per avere un consiglio. Persino il governatore della provincia decise di far visita a Nido d’Uccello per discutere con lui di questioni importanti. Così un mattino di primavera il governatore si mise in viaggio per trovarlo. Dopo aver viaggiato per diversi giorni riuscì infine a individuare l’albero di Nido d’Uccello nella fitta foresta. Il monaco sedeva tranquillo tra i rami più alti, godendosi il tepore della primavera e il canto degli uccelli.

Guardando in su, il governatore gridò: «Nido d’Uccello! Sono il governatore della provincia e ho viaggiato a lungo per parlare con te! Ho una domanda di grande importanza da farti!» Il governatore attese una risposta, ma udì solo il suono piacevole delle foglie agitate dalla brezza. Il governatore continuò: «Ecco la mia domanda: dimmi, Nido d’Uccello, che cosa ci hanno insegnato gli uomini saggi? Sai dirmi qual è la cosa più importante che il Buddha abbia mai detto?» Vi fu una lunga pausa, e ancora solo il dolce mormorio delle foglie.

Infine, dall’alto dell’albero, il monaco rispose: «Ecco la tua risposta, Governatore: Non fare cose cattive. Fare sempre cose buone. Ecco tutto quello che il Buddha ci ha insegnato». Ma il governatore pensò che non valeva la pena aver camminato per due giorni per una risposta tanto semplice. Irritato e infastidito, farfugliò: «Non fare cose cattive, fare sempre cose buone! Lo so da quando avevo tre anni, monaco!» Abbassando lo sguardo verso il governatore, con un sorriso ironico Nido d’Uccello rispose: «Certo, il bambino di tre anni lo sa, ma l’ottantenne fa ancora molta fatica a metterlo in pratica!».


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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