L’ organo Serassi di Sombreno a Paladina, nel santuario della Natività di Maria, è ritornato allo splendore originario del 1737 quando Giuseppe Serassi terminò la sua realizzazione il 27 febbraio firmando il manufatto sulla prima canna con la dicitura “opus 47”.

organo serassi di sombreno

L’ organo Serassi di Sombreno è una delle prime opere realizzate dalla celebre bottega organaria di Pignolo in Bergamo. Un organo che da 60 anni era inutilizzato a causa del degrado accumulato con il tempo. Cinque anni fa la decisione, da parte della Parrocchia e del Gruppo Amici del Santuario, di intervenire per riportare lo strumento (insieme alla pregevole cantoria settecentesca) in condizioni perfette per l’accompagnamento liturgico. Un investimento di 100.000 euro (tra concorso pubblico e privato) che ha permesso (grazie alla perizia professionale della ditta Piccinelli di Ponteranica e di Andrea Lutti di Sombreno) di restaurare un capolavoro di artiginalità musicale senza l’impiego di nessuna contaminazione materiale se non quella originaria.

La benedizione del restauro è prevista il 22 maggio (ore 16) con un concerto inaugurale affidato a Maurizio Croci, professore di organo e clavicembalo a Friburgo e Milano nonché organista titolare della chiesa del Collegio St-Michel a Friburgo e della Basilica della SS. Trinità di Berna. Un nome di prestigio che riaccenderà il “Serassi” di Sombreno con opere di Johann Sebastian Bach, Domenico Scarlatti, Georg Friedrich Haendel, Melchiorre Chiesa, Baldassarre Galuppi, Giovanni Andrea Fioroni e Giuseppe Gherardeschi. “Il papa emerito Benedetto XVIprecisa il parroco di Sombreno, don Benvenuto Brozzonidefinisce l’organo come “il re degli strumenti musicali”, perché riprende tutti i suoni della creazione e dà risonanza alla pienezza dei sentimenti umani. Sono quindi profondamente riconoscente al Gruppo Amici del Santuario che s’è impegnato con molta fatica in un’impresa non certo semplice. Il “nostro” organo, suonato anche da Simone Mayr (maestro di Gaetano Donizetti), ha un valore emblematico e simbolico altissimo inserendosi in un contesto artistico notevole. Infatti, nel Santuario eretto nel 1493, si possono ammirare stucchi, affreschi e tele di artisti illustri: dai lavori di intaglio di Carlo Mariani, agli affreschi di Pietro Baschenis e forse di Andrea Previtali, alle tele di Lucano da Imola, di Bartolomeo Genovesino, di Carlo Ceresa, di Antonio Zanchi, di Johann Carl Loth e tanti altri. È davvero uno scrigno preziosissimo d’arte e come tale va preservato e tutelato”.

Nell’occasione del concerto inaugurale sarà presentato il volume storico dedicato all’organo “Serassi” curato da Gabriele Medolago. Il testo è accompagnato da un ricco apparato iconografico, in gran parte realizzato ai fini del restauro e che quindi predilige gli aspetti tecnici ed illustrativi rispetto a quelli estetici. Ne è risultato un volume di una settantina di pagine che intende documentare e portare a conoscenza della popolazione locale, dei devoti, dei turisti e degli studiosi quanto acquisito in termini di conoscenza e quanto fatto per la conservazione di questo importante strumento. I festeggiamenti per il restauro continueranno tutta l’estate con una serie di eventi con i maestri Marco Cortinovis (17/6 con una performance recitativa di Miriam Gotti), Bruno Sartori e Alessandro Lupo Pasini (8/7) e Luigi Panzeri (9/9). (Bruno Silini)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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