L’Amministrazione Comunale di Paladina ha deciso di abbattere 18 pini marittimi di via degli Alpini. Un’ordinanza di pochi giorni fa (clicca qui) sospende la circolazione stradale nella via il giorno 15 febbraio (lunedì) dalle 6 alle 18 “per il taglio delle piante adiacenti la carreggiata“. I veicoli provenienti da via 2 Giugno dovranno svoltare obbligatoriamente in via Monte Grappa, inoltre i veicoli provenienti da via degli Alpini (Valbrembo) e dalla Piazza Vittorio Veneto dovranno rispettivamente svoltare e proseguire obbligatoriamente sulla “provinciale”.

Ma c’è polemica. Non sulla sospensione stradale bensì sulla decisione di tagliare i 18 alberi che da 50 anni fanno ombra e oggettivamente costituiscono un bel colpo d’occhio. Con 1800 euro (oltre l’Iva) gli uomini dell’azienda agricola Cattaneo di Valbrembo hanno avuto l’incarico “di abbattimento di n. 18 pini posizionati in via degli Alpini“. Le ragione della decisione stanno in due righe: “Si rende necessario provvedere all’abbattimento di n. 18 pini pericolanti posizionati lungo la via degli alpini, per la messa in sicurezza di persone o cose”. Non si aggiunge altro nella determina firmata dal responsabile dell’Ufficio Tecnico. Un “pericolanti” che lascia in sospeso tante domande: i pini sono malati?; Si è staccato improvvisamente qualche ramo?;  Qualcuno si è lamentato o ha sporto denuncia per danni alla propria persona o alla propria auto?; Le radici degli alberi rovinano la strada in modo da rendere inderogabile l’abbattimento?. Alla vigilia del taglio le domande restano senza risposta ufficiale. Nemmeno sul sito internet del Comune si evincono risposte ai quesiti. Domande che sono state girate al sindaco GianMaria Brignoli dal quale siamo certi di ricevere pronta e documentata risposta.

Ad alzare la voce sulla decisione dell’Amministrazione Comunale è la minoranza “Per Paladina” in Consiglio comunale guidata dall’ex sindaco Tommaso Ruggeri. In uno scritto divulgato in questi giorni il gruppo “Per Paladina” scrive: “Le recenti nevicate hanno danneggiato alcuni rami di questi alberi e ciò ha portato alla chiusura del marciapiede verso il Parco Anna Frank. Una chiusura che dura – senza alcun intervento – da più di 40 giorni, recando non pochi problemi ai numerosi pedoni e soprattutto ai bambini che vanno a scuola. Invece di un semplice e ordinario intervento di manutenzione al verde pubblico, l’Amministrazione ora ha deciso di radere al suolo le piante del principale viale alberato del paese, mostrando ben poca sensibilità verso l’ambiente (come si era già capito pochi mesi fa quando scelse di tagliare gli altri pini di fronte alla Scuola Primaria, proprio durante la Giornata Mondiale dell’Albero!)“.

Anche Ruggeri & company vorrebbero avere “chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta, oltre che vedere la perizia (se esiste) dell’agronomo che ha validato l’abbattimento degli alberi“.

Prosegue lo scritto: “A nostro parere una “risagomatura” della chioma – laddove necessario – avrebbe comunque messo in sicurezza il viale mantenendo però vive le piante che indubbiamente conferiscono una forte qualità al contesto urbano in cui sono inserite. Non riusciamo a trovare motivazioni che ne giustifichino l’eliminazione. Il dissesto dell’asfalto non è così rilevante ed è sempre stato gestito senza particolari costi. Il fatto che non sia una specie autoctona non può essere una giustificazione perché non lo è neppure il Cedro del Libano che il Sindaco ha voluto piantare in “sfregio” a qualsiasi valutazione agronomica e di contesto nel Parco Montessori di Sombreno“.

Va da sé che l’ex sindaco chiede in zona Cesarini di sospendere l’abbattimento. In queste ore poi sono apparsi cartelloni in viale degli Alpini che in sostanza chiedono al sindaco di ripensarci.

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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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