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Bruno Silini

L’intervista al vicesindaco di Villa d’Almè, Valentina Ceruti, candidata Pd al collegio uninominale di Bergamo. A ruota libera su presidenzialismo, programma elettorale, l’imbarcato Luigi di Maio e compagni di partito.

1) Non giriamoci intorno. Perché una giovane promettente come lei che si è distinta all’Anci non sostituisce nei collegi che contano gente di partito che ormai ha fatto le radici in Parlamento e che forse farebbe bene a garantire un’opportunità a candidati freschi, dinamici e pieni di energia?

Per me essere candidata nel collegio uninominale di Bergamo è un onore e un privilegio; e di ciò non posso che ringraziare il PD Provinciale e il Nazionale. So bene che si tratta di una corsa in salita per il Partito Democratico, ma ci sto mettendo tutta la mia energia per raccontare il paese che vogliamo. Poi, credo che il numero esiguo di “giovani candidature” – che, per esempio, in Lombardia rappresentano solo poco più dell’8% dei candidati (fonte Corriere Milano del 25.08.2022) – debba far riflettere sui meccanismi di ricambio della classe dirigente di tutti i partiti.

2) Da qui alle elezioni i bergamaschi si ricorderanno di chi ha tradito Draghi o invece opteranno per le faraoniche promesse del centro destra?

Io auspico che si ricorderanno di chi ha deciso di non rinnovare la fiducia a un Governo (e a un Primo Ministro) autorevole che era al lavoro per il bene dell’Italia in una situazione, nazionale e internazionale, particolarmente complessa.

3) Perché un bergamasco dovrebbe votare per Valentina Ceruti? Se eletta cosa si impegna a realizzare di concreto?

In questi giorni di campagna elettorale, negli eventi di piazza e di ascolto delle persone, sto cercando di raccontare come, nel programma del PD, i punti cardine siano volti a coniugare uguaglianza sociale e giustizia ambientale. Una delle grandi priorità che credo meriti una riforma strutturale sia il tema del lavoro: occorrono urgenti misure volte a risolvere il grave problema del precariato lavorativo, soprattutto giovanile, affinché possa essere assicurato alle lavoratrici e ai lavoratori un’occupazione di qualità.

4) Lei si è fatta le ossa nel Comune di Villa d’Almè dove il sindaco lo scelgono i cittadini. Detto questo, è favorevole o contraria al presidenzialismo?

Non sono favorevole all’introduzione, in Italia, della forma di governo presidenziale. Ritengo infatti che il rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo sia indispensabile per un miglior bilanciamento dei poteri. Soprattutto perché è quello che è stato previsto dalla nostra Costituzione.

5) Senza Renzi e Calenda che prospettive avete di conquistare i voti moderati? Non pensa che un elettore moderato possa sentirsi intimorito da una spostamento così a sinistra della coalizione?

Io credo che il programma di Italia Democratica e Progressista sia serio e ben studiato e che possa offrire la migliore alternativa alla Destra. Non avremo difficoltà a spiegare le nostre priorità anche a chi ha una visione diversa.

6) La sua compagna di partito, l’onorevole Ciagà, promette autobus gratis alle fasce deboli proprio nel momento in cui i biglietti dei mezzi di trasporto, come consuetudine ormai annuale, crescono. Considerando che gli elettori non sono degli ingenui, non occorrerebbe prestare più attenzione a ciò che si posta sui social? Non si corre il rischio di cadere nello stesso cliché del centro-destra?

Nel nostro programma, per incentivare la mobilità sostenibile, si propone la gratuità del trasporto pubblico locale per giovani e anziani, nonché incentivare altre formule di sconto dei prezzi in base alla frequenza di utilizzo. D’altronde, si tratta di misure già introdotte in alcuni contesti, come in Emilia-Romagna per gli studenti, o in Spagna e in Germania dove sono stati introdotti prezzi calmierati per chi viaggia col servizio di trasporto pubblico nazionale. 

7) In un momento di crisi, con un inverno che si prospetta molto problematico, il sindaco di Mozzo (legittimamente) ha aumentato la sua indennità e quella degli assessori. Come legge questa scelta? Non le pare un po’ imprudente prima del voto?

Si tratta dell’applicazione di quanto previsto nella Legge di Bilancio 2022, la quale ha disposto, dopo anni di tagli, un incremento delle indennità degli Amministratori Locali parametrandole al trattamento economico dei Presidenti delle Regioni, sempre in base alla popolazione del territorio. Ritengo sia il giusto riconoscimento a chi, sui territori, si assume grandi responsabilità.

8) Meloni ha preso le distanze dal fascismo, ma rimane il tema della fiamma nel simbolo e di un passato che non passa. Secondo lei il fascismo è un pericolo reale?

Io mi auguro che il fascismo, dal 1945, non sia più un pericolo reale per il nostro Paese. Ma l’aver mantenuto la fiamma nel logo, certamente contribuisce ad alimentare le ambiguità.

9) Feltri su Libero si è detto meravigliato che il Pd non abbia schierato Gori. E’ pur vero che il sindaco di Bergamo aveva rimarcato la sua indisponibilità ma da persona intelligente qual è si è portato avanti. Paga le sue simpatie passate (presenti?) per Renzi?

Credo che la scelta di Giorgio Gori di “rimanere” a Bergamo sia una scelta che onora il volere dei cittadini di Bergamo. Il Sindaco, poi, non ha mai fatto mancare la sua vicinanza e il suo sostegno al PD in questa campagna elettorale.

10) Nessun imbarazzo per aver “imbarcato” Luigi Di Maio che tuonava contro il partito di Bibbiano?

Purtroppo questa legge elettorale tende a favorire le alleanze, anziché le corse in solitaria. Come PD abbiamo fissato dei punti chiari in questa campagna elettorale, punti che altri partiti hanno ritenuto condivisibili per instaurare un’alleanza elettorale.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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