Bergamo. Una chiesa grande. Importante. Una sosta. E poi basta lo sguardo al dispenser di candele elettriche… Inserisci l’offerta e grazie a un determinismo meccanicistico – cioè a un’efficiente automazione – si accende un cero che cero non è. Non ho attivato lo scatto di luce elettrica. Non ce la faccio.

Accendere una candela è un processo lento. Che prevede tanti bivi. Il mio primo bivio è che a volte non l’accendo. Ce ne sono tante e penso che qualcuna illumini anche me. Quindi l’offerta resta come un “caffè sospeso“. Ecco, questa scelta non me la concede la macchinetta dei ceri.

A volte, invece, l’offerta è legata al bisogno di accenderne più di una. Quando sento buio e ho fame di luce per me e i miei cari. A volte invece ne basta una. Una candela è un grado di illuminare una caverna, lo sa chi è andato nelle grotte con i caschetti e la fiammella, tenue e tenace.

Infine c’è la posizione. L’allestimento, e non è solo perché lavoro in un museo, racconta una storia personale. La posizione è simbolica. Al centro, simmetrica e narcisistica, oppure di lato, più umile e schiva? Ho sempre amato la posizione calcistica dei ceri sull’ala sinistra, quella del cuore, rispetto alle icone. E poi la luce che si prende con lo stecco da una candela per passarla all’altra, come la social catena di Leopardi. Perché i desideri e le speranze, i dolori e le trepidazioni ci affratellano (o ci assorellano).

La macchina dei ceri non accoglie il mio libero arbitrio, non ammette bivi, ripensamenti, non accoglie il passare del tempo. La mia candela sarà di mille altri e si spegnerà staccando la presa, o forse con un timer. Sarà anche più facile da gestire, ma se siamo fatti della stessa sostanza dei sogni – e persino Philip K. Dick si chiedeva Do androids dreams of electric sheeps – la candela che scalda, illumina, si consuma e muore, come la vita, qui non ha patria.

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Autore

Giovanna Brambilla

Docente universitario a contratto presso Università Cattolica del Sacro Cuore, Docente di iconografia presso MADE Program e docente a contratto presso Business School Il sole 24 Ore

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