Operazione Tedoldi 2.0 n.6

Quando ho cominciato l’Operazione Tedoldi, ormai quasi 15 anni fa, pensavo che la maggior parte dello sforzo sarebbe stato di tipo agonistico. Giocare a scacchi e studiarli un po’. Invece poi qualcosa è andato di traverso. E adesso mi trovo anche a partecipare all’organizzazione di tornei. In particolare il Campionato provinciale bergamasco assoluto, che tornerà a giocarsi in presenza a Spirano dall’8 al 10 aprile prossimi. Si tratta di un torneo che i circoli scacchistici della provincia avevano tenuto in sospeso dal 2020 a causa delle difficoltà poste dal Covid 19 e relativi lockdown, e che nelle ultime edizioni mi aveva visto abbastanza defilato.

Stavolta invece sono stato coinvolto di più… e quindi, ehm, la creatura ha visto la luce con alcuni giorni di ritardo rispetto al programma. Ho scoperto le meraviglie e le sottigliezze della modulistica burocratica federale, ho fatto un po’ di confusione con le e-mail, ho sfidato la concretezza dei server. Poi con l’amichevole collaborazione dei dirigenti dell’Asd Bassa Bergamasca e degli altri Circoli della provincia, l’Excelsior e la Scacchistica Bergamasca, sono riuscito nell’impresa. Per chi si volesse preiscrivere la pagina di riferimento è sul sito web di Vesus (al link: https://vesus.org/tournaments/cia-campionato-provinciale-assoluto-di-bergamo/) da cui si può scaricare il bando del torneo con le indicazioni per pagare la quota di iscrizione entro il 5 aprile – costa 35 € per gli adulti, 30 € per gli over 60 e le giocatrici e 25 € per gli under 18. Al torneo possono partecipare tutti i detentori di tessera agonistica federale per l’anno in corso, anche se poi il titolo di Campione provinciale sarà assegnato al 1° classificato tra i tesserati a Circoli bergamaschi.

Dal punto di vista agonistico questo Campionato è valido come 1/8 di finale del ciclo del Campionato italiano assoluto. In palio ci sono 450 € di montepremi in denaro, coppe per i primi 3 classificati e targhe per i 4 vincitori delle fasce elo. Inoltre il primo 30% dei partecipanti si qualifica ai 1/4 di finale Dal punto di vista del gioco vivo fa parte della vera propria massa di tornei organizzati dopo la fine dei lockdown – basta navigare un po’ la pagina di Vesus, che è un software utilizzato dagli arbitri per gestire i risultati, per rendersi conto che in tutta Italia le manifestazioni sono parecchie decine. C’è voglia di giocare in presenza, dopo che per molti mesi gli appassionati hanno potuto giocare soltanto sui server dedicati in internet. Perché giocare a scacchi dal vivo è molto molto bello, anche se coinvolge, nei tornei ufficiali e nella vita dei Circoli, una esigua minoranza degli appassionati. I tesserati alla Fsi, la Federazione scacchistica italiana associata al Coni, sono (da ultimi dati diffusi) poco più di 11˙000.

In internet, invece, ce ne sono milioni. Nell’ultimo paio d’anni il server più noto al mondo, Chess.com, è passato da 5 a 85 milioni di iscritti, seguito a ruota da molti altri. Tra di essi, quanti sono gli italiani? Una statistica ragionata non esiste, ma si possono valutare in circa 2 milioni. Quasi tutti sconosciuti ai canali ufficiali, anche per il motivo che, forse, loro stessi non conoscono i canali ufficiali medesimi. Se ne dovrà riparlare… intanto arrivederci a Spirano, per chi vorrà esserci.

(L’Operazione Tedoldi è una cosa che mi riguarda personalmente. È cominciata da una chiacchierata fatta al Circolo scacchistico di Treviglio intorno al 2007, e da una domanda che molti giocatori si pongono: un adulto che sappia giocare già da molti anni, pur essendo una schiappa come il giorno prima di imparare il gioco a che livello agonistico può arrivare…? Secondo un’opinione consolidata il limite è 2000 elo. Io ci sto provando)

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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