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Silvia Colombo

C’è amarezza nel post pubblicato questa mattina da Roby Facchinetti, “solo amarezza”. La causa è il mancato ricordo nella serata conclusiva del Festival, ricordo che era stato invece annunciato, di Stefano D’Orazio. L’omaggio al batterista dei Pooh scomparso per Covid pochi mesi fa era previsto a notte tarda, ma nessuno al Festival ha mai detto nulla.

L’omaggio a Stefano d’Orazio era stato annunciato. Secondo la scaletta della serata Fiorello e Amadeus avrebbero dovuto esibirsi sulle note di Uomini Soli. Con quel brano i Pooh hanno vinto il Festival di Sanremo nel 1990 nella loro unica partecipazione alla kermesse. Un omaggio annunciato tanto che alcune testate, che hanno chiuso prima del termine della serata, riportano la notizia come se fosse veramente successo. A confermarlo anche Facchinetti stesso nel suo post.

“Ieri sera sono rimasto sveglio quasi fino alle tre, cari amici, aspettando che Amadeus o chi per lui pronunciasse parole come queste. Non per presunzione, o perché fossero pretese da me, dai miei amici per sempre, da Tiziana. Non per presunzione, o perché fossero pretese da me, dai miei amici per sempre, da Tiziana. Ma perché il Festival di Sanremo le aveva promesse. Anzi, garantite. Il ricordo di Stefano era nella scaletta ufficiale, sia pure a ora tarda, ed in tale veste è stato confermato anche alla stampa.”

Molta è l’amarezza di Facchinetti in prima persona, si legge chiaramente scorrendo le parole nel suo lungo post. Amarezza e delusione, la stessa che hanno provato i molti fan della band che hanno subito condiviso le sue parole. Amarezza che si percepisce ancora più chiaramente nel termine del suo post. Facchinetti ha infatti deciso di non dire altro su questo Festival, una decisione chiara dopo che nei giorni scorsi lo aveva appoggiato.

“E credo che allora non ci siano altre parole da spendere: sul Festival, i suoi autori, chi lo ha condotto.C’è solo amarezza.E poco importa si sia trattato di sbadataggine, ignoranza, trascuratezza o maleducazione.Davvero, poco importano le cause. Resta, indimenticabile, il fatto.E il mio commento al Festival di Sanremo 2021 non può che esaurirsi qui!”

Il vero sbaglio del Festival non è stato tanto non il ( comunque a mio parere doveroso) mancato omaggio a Stefano d’Orazio. Il vero sbaglio è stata la promessa non mantenuta, l’annuncio non onorato, senza nemmeno una parola. In fondo, se ci si pensa, bastavano davvero poche parole. Un Festival finito dopo le 2.30 di notte poteva durare quel poco di più che basta per omaggiare un grande della musica italiana scomparso troppo presto.

Leggi il post integrale di Roby Facchinetti sulla sua pagina Facebook:

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