C’è aria di spaccatura a Ponteranica nell’area di centro-sinistra. E non è remota neanche la possibilità che la candidatura del sindaco Alberto Nevola (già ufficializzata, leggi l’intervista) resti orfana di supporter di peso come l’attuale consigliere di maggioranza Carlo Colombi e i due ex sindaci Claudio Armati e Alessandro Pagano. La Lega locale dal canto suo non può che gioire nonostante mantenga ancora il riserbo sul loro candidato semmai l’abbiano trovato anche se persone vicine al gruppo sostengono di si. Infatti, un centro-sinistra scisso in due liste distinte consegnerebbe la palma di sindaco al Carroccio. Mentre Nevola è in tour nei bar del paese a raccontare il suo operato in questi cinque anni ipotizzando gli scenari futuri del paese, a colpire l’attenzione è un’assemblea pubblica programmata per giovedì 7 marzo (ore 20.30) all’auditorium comunale di via Valbona.

Un appuntamento accompagnato da una lettera aperta di un gruppo di cittadini che propendono per uno sviluppo urbanistico rispettoso dell’ambiente che migliori la qualità della vita arricchendo la rete dei servizi e valorizzando i luoghi d’incontro e socialità. Premesse condivisibili anche su Marte se ci fosse vita intelligente, ma che a Ponteranica potrebbero risuonare come un aut-aut all’amministrazione Nevola. Sotto cova una divergenza di vedute sulla realizzazione della tranvia veloce (T2).La decisione di questa amministrazione – si legge nella lettera – di avallare la scelta di realizzare la tramvia T2 in superficie, sfruttando integralmente il sedime ferroviario, ora pista ciclabile, compromette definitivamente il completamento di un potenziamento di quell’area centrale del paese che si trova tra la Ramera e la sede municipale“.

I firmatari alle lamentele propongono delle alternative “consapevoli della necessità di innovare il trasporto pubblico abbiamo elaborato una soluzione (alla T2, ndr.) alternativa che ci sembra in grado di conciliare questa esigenza con l’identità del paese e il suo sviluppo che verrà presentata nel corso del l’assemblea“. In sintesi il loro progetto di tranvia prevede: 1) rispettare i piani stradali esistenti; 2) posizionare la stazione di Ponteranica di fianco al campo di calcio della Foppetta in modo da rendere un lato completo della stazione affacciato alla luce naturale; 3) salvaguardare l’area della piazza mercato; 4) realizzare una pista ciclabile di almeno 3 metri di larghezza affiancata da un percorso di 2.5 metri e una fascia verde tra le due; 5) concretizzare un tunnel di connessione per biciclette e pedoni tra Valbona e piana della Petos.

Guarda il progetto alternativo (clicca per ingrandire)

Per ora presentiamo una proposta alternativa per la T2 e per l’utilizzo dell’area davanti al Comunechiarisce l’ex sindaco Claudio Armati – .Se le nostre proposte non verranno considerate dal gruppo di Nevola (d’altra parte così è stato sino ad ora) non è proprio escluso che una visione alternativa del futuro del paese, porti alla formazione di una lista che lo proponga. Vedremo come andrà l’assemblea di giovedì e il riscontro il volantino che abbiamo distribuito in paese“.

Il capogruppo della Lega, Santo Minetti, annuncia che all’assemblea pubblica ci andrà pure lui poiché trova “alcuni punti molto interessanti e convergenti con le idee del gruppo consiliare Ponteranica in Testa“. “Non nascondo il fatto – aggiunge Minetti – di averne parlato con Armati, il quale seppur di parte, è sul pezzo. Fa specie che gli attuali “sherpa” Colombi e Ravasio, firmino un documento contro il loro sindaco mentre nei lavori consigliati, mai hanno votato contro”. A parte la nota polemica Minetti trova più logico e consono che la palestra venga costruita attraverso l’ampliamento del centro Vivace e lo testimonia il fatto che abbiamo presentato un’osservazione apposita alla variante 2 del PGT. “Per quanto concerne la T2 – conclude – l’idea di Armati & compagni, mi affascina a tal punto che mi piacerebbe venisse sottoscritta da tutte le forze politiche che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative 2019. Nel mentre partirà una massiccia dose di “asfaltatura” come non si è vista mai nel quinquennio Nevola. Non credo ad una spaccatura fra compagni ma se son rose, fioriranno. In fondo, ‘Hasta la victoria siempre!’“.

Colombi dal canto suo spedisce il mittente le accuse di collaborazionismo con Nevola sulla T2. “Premettendo che il tratto distintivo dell’opposizione leghista è la non partecipazione al voto consiliare, vorrei ricordare a Minetti la sua dimenticanza che sia sul tema Teb che per quanto concerne al PGT sono state mosse critiche puntuali in Consiglio che hanno fatto mancare il nostro voto alla maggioranza. Questo per ribadire in modo inequivocabile che ci sussistono, evidentemente, visioni diverse sullo sviluppo del paese”. Colombi fa notare come il progetto che verrà presentato il 7 marzo alla cittadinanza fosse stato già proposto più volte all’amministrazione comunale senza purtroppo trovare ascolto. “Sul centro Vivace – conclude Colombi – trovo curioso che la Lega che nella scorsa legislatura lo aveva messo in vendita per sostituirlo con una nuova area residenziale oggi convenga con noi che quella struttura vada valorizzata consolidandone la vocazione pubblica“.

Con Claudio Armati si schierano Serenella Angeloni, Sebastiano Baggi, Giacomo Belometti, Marco Bresciani, Lorenza Cassinelli, Claudia Cattaneo, Carlo Colombi, Giorgia Francinetti, Piero Gentile, Daniele Gotti, Giorgio Gotti, Miriam Gualteroni, Nausica Guerini, Maria Letizia Bonardi Ferrari, Giovanna Locatelli, Andrea Manzoni, Matteo Morelli, Davide Mussetti, Marco Offredi, Alessandro Pagano, Enrico Pagano, Silvana Panza, Marco Paramatti, Federico Redaelli, Greta Ravasio, Simone Superchi, Marco Testa, Gabriele Torri, Roberto Turati, Massimiliano Volontè e Sonia Zanetti.

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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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