“È il momento di una nuova generazione di leader, per affrontare nuovi problemi e cogliere nuove opportunità. Perché là fuori c’è un nuovo mondo da conquistare.” (JFK)

Ogni volta che rileggo questa citazione del Presidente Kennedy mi risulta evidente la sua attualità perché, affermando qualcosa di vero, propone un importante messaggio di speranza all’essere umano di ogni epoca soprattutto in occasione di ricorrenze come quelle del Primo Maggio. La valenza sociale del termine leader è davvero ampia; basti pensare come ad essa è collegata, ad esempio, quella di leadership divenuta, ormai, una delle più ricorrenti nei webinar di formazione professionale.

Non è semplice definire il significato di leadership: molti studiosi ne danno definizioni differenti e pongono minore o maggiore enfasi su qualche aspetto. È difficile trovare dei sinonimi di leadership in italiano e per tale motivo il termine viene utilizzato sempre in inglese e questo perché, in questa parola, vi è qualcosa di più che la semplice guida o comando (come porterebbe a pensare la traduzione letterale in italiano). C’è anche la tendenza a cercare di inventare sempre nuove tipologie di leadership ricorrendo, ad esempio, ad esercizi lessicali caratterizzati dall’accostamento di questa parola a qualche altro termine inglese (es: team leadership ecc..).

Per gli antichi greci la figura del leader perfetto veniva incarnata dall’eroe della mitologia: ad esempio, nell’Odissea, nel mito si trovavano le rappresentazioni personificate della giustizia, della saggezza e del valore. Chi sono, allora, oggi i nuovi “eroi”, i nuovi leader? A mio avviso, soprattutto in quest’ultimo anno, un grande esempio è stato dato dagli studenti universitari perché, nonostante i limiti legati alla pandemia, non si sono arresi e hanno continuato a studiare cercando di raggiungere la laurea. Questo titolo di studio ha una valenza sociale straordinaria perché segna il punto d’arrivo di un lungo percorso verso l’età adulta e, auspicabilmente, anche l’ingresso nel mondo del lavoro.

Ed ecco perché reputo in questo Primo Maggio 2021 una bellissima notizia la laurea, con il massimo dei voti, di una giovane donna di nome Giulia perché racconta una storia di un successo lavorativo nato sia dal suo impegno e sia dai sacrifici, carichi di amore, dei suoi genitori Camillo e Sara. Menzionare questa storia è così una modalità per rendere onore a tutte le altre lauree conseguite in questo periodo di pandemia perché dietro ognuna di esse, al di là del voto, ci sono i volti dei nuovi leader di cui la nostra nazione ha tanto bisogno.

Sempre il Presidente Kennedy diceva: “La definizione di felicità degli antichi greci era il pieno uso delle tue capacità lungo le linee dell’eccellenza.” e, così, auguriamo a tutti i laureati e alle laureate del 2021 una vita professionale in cui possano mettere in gioco tutte le loro capacità creando così le nuove eccellenze italiane che attendono di essere portate alla luce proprio dai loro talenti.

Buona Festa del Primo Maggio 2021.


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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Specialista sviluppo prodotti e servizi assicurativi Gruppo Assimoco – Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale e Presidente del Comitato di settore dei servizi sociali del Comune di Torre Boldone, divulgatore nazionale

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