Il mondo degli scacchi ha perso una grande giocatrice e una grande testimonial. Si tratta di Arianne Caoili morta il 31 marzo in un ospedale di Yeveran (Armenia). Aveva 33 anni. La moglie del superGm Levon Aronian (sposato nel 2017) era stata ricovera in condizioni critiche all’Astghik medical center dopo un indicente d’auto nella capitale armena. Uno scontro dal quale non si è più ripresa. Arianne possedeva il titolo di Maestro Internazionale Femminile (WIM). Era un’eccellente scacchista. Nell’ottobre 2002 aveva raggiunto il suo maggiore punteggio Elo: 2309 punti. Il marito Aronian ha annunciato la sua morte su Twitter: “Non ho parole per esprimere il dolore per la morte di mia moglie Arianne. Era una persona gioiosa, intelligente, gran lavoratrice che ha vissuto una vita intensa… Ti amo tesoro, riposa in pace…”.


A parte essere una scacchista, Caoili lavorava come consulente politico per il primo ministro armeno ed era impegnata in una serie di cause sociali. E’ stata anche una modella, una ballerina, una pugile e un’amante di sport estremi. Ha anche amministrato uno studio di consulenza strategica nonché fondato e guidato il Champord Weekly, un giornale distribuito gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblici armeni. Nel 2018 ha percorso 2000 chilometri in bici per sostenere il Fondo dei Bambini Armeni raccogliendo 5.500 dollari.


Nata a Manila, nelle Filippine, Arianne Caoili ha cominciato a giocare a scacchi all’età di sei anni. Il 22 dicembre del 2000, ha vinto il campionato femminile asiatico under 16 di Bagav. L’anno successivo totalizzo 5 punti e mezzo su nove nel forte torneo di Bratto, a Bergamo. Nel 2004 passò tra federazioni scacchistiche a rappresentare l’Australia. Nel 2009 vinse la sezione femminile del London Chess Classic con un punteggio di 8 su 9, due punti davanti alla seconda classificata. Nello stesso anno vinse l’Oceania Women’s Zonal Championship e, di conseguenza, si qualificò per giocare nel Campionato Mondiale Femminile, competizione nella quale si mise in evidenza. Caoili giocò per le Filippine nelle Olimpiadi femminili di scacchi nel 1998 e nel 2000. Rappresentò l’Australia nella medesima competizione nel 2004, 2006 ,2008, 2010 e 2012. Dopo l’annuncio della sua morte i messaggi di condoglianze sono arrivati dall’intera comunità scacchistica tra cui quelli di Magnus Carlsen e Garry Kasparov.
(traduzione Bruno Silini, dal British Chess Magazine – Volume 140 – April 2020)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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