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Bruno Silini

Il parco faunistico “Le Cornelle” di Valbrembo riapre sabato 10 febbraio. E per i visitatori più piccolo c’è già una sorpresa speciale. Infatti, nei primi quattro giorni di apertura i bambini fino agli 11 anni compiuti potranno entrare gratis. Due le condizioni per beneficiare della promozione: la prima è essere mascherati, la seconda è farsi accompagnati almeno da un adulto. Un Parco ormai diventato un punto di riferimento in Italia. Non solo per le 120 specie animali ospitate ma anche per il poderoso restyling operato in questi anni. Le Cornelle si sono rinnovate da cima a fondo con una serie di exploit strutturali: l’Oasi degli Elefanti, la Savana, la Selva Tropicale, l’Isola di Aldabra e l’Oasi dei Ghepardi. Quest’anno si è concretizzato il rinnovo dell’area dei Suricati (le manguste dalla tipica posizione eretta), completamente rivista e resa ancora più verdeggiante e accogliente. E’ stato, inoltre, rinnovato anche il bar del parco giochi, predisposto un nuovo shop per i souvenir e messe le vetrate all’exhibit delle tigri. Il tutto per un investimento complessivo di 500.000 euro. I visitatori si mantengono in linea con gli altri anni: all’incirca 300.000 persone delle quali il 10/15% sono stranieri.



Anche se per il calendario lo scoccare ufficiale della primavera è ancora lontano, all’interno del Parco gli animali si portati avanti. I primi a risvegliarsi dal punto di vista riproduttivo sono stati i panda minori. Con loro troviamo i fenicotteri protagonisti di seducenti coreografie. Sono i maschi a esibirsi in una grande parata durante la quale allungano il collo, spalancano le ali e si inchinano di fronte alle femmine. Tra i nuovi nati il posto d’onore spetta sicuramente al cucciolo di Tamarino Edipo detto anche “dalla chioma a cotone” di appena due mesi. Si tratta di un primate sudamericano, piccolo e con la testa incoronata da folti ciuffi di pelo bianco. È una specie a rischio di estinzione, tra le più minacciate al mondo. “La simpatica scimmietta, infatti, è una gran coccolona – spiegano gli operatori del parco – .Fin dalla nascita non si è mai staccata dal grembo dei suoi genitori, tanto che ancora non è stato possibile identificarne il sesso. Ma secondo gli esperti, a breve, potrebbe iniziare a muovere i suoi primi passi lasciandosi ammirare e fotografare”. Sempre a proposito di cuccioli, i visitatori quest’anno potranno ritrovare, un po’ più cresciutelli, Neko e Arman, i meravigliosi esemplari di leopardi delle nevi nati lo scorso anno. E’ stata una nascita eccezionale perché da oltre 25 anni non nascevano esemplari di questa specie in Italia. E con loro, Leila, il leopardo africano melanico nato lo scorso agosto (detto comunemente “pantera nera”) che, ancora cucciolo, ama farsi coccolare dalla mamma.

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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