Luci intermittenti, bottiglia in ghiaccio sul tavolo e ultimo remix di Lady Gaga in console. Daniele e Manuele si rifanno gli occhi dando i voti a tutte le ragazze che vedono. Andrea e Paolo arrivano in coppia con la solita entrata da VIP. E come do consueto il giovane dal conto in banca a 6 zeri scatena la vista a raggi x di tutte le giovani dai 20 ai 30 in cerca di un modo per sistemare loro e relativa prole a vita. Infine arrivano Marco e subito dietro Sabri e Mary. Dani aza lo sguardo e resta allibito. Ok, la Sabry è sempre sul pezzo come abbigliamento: top aderente e pantaloncini ridotti all’osso a dar risalto alle sue gambe da miss. Ma non è una novità. La novità è Mary. Vestitino unico bianco con sporgenza balconata a far risaltare una seconda abbondante. Poi si sa… se metti il bianco dalla vita i giù non c’è nemmeno bisogno dell’immaginazione per pensare a che c’è sotto. Il trio fantacalcio (Dani, Manu, Marco) si guarda l’un l’altro. Marco sibila: «Quella è Mary? Il nostro portiere? Quella col cappellino alla Zenga?????».
Andrea si avvicina e le dice: «ohohohoh complimenti al nostro portierone… vedo che abbiamo tirato fuori l’artiglieria pesante».
Lei fa: «Tutti uguali voi maschi, con un paio di ritocchi siete capaci di fare guerre mondiali e rivoltare le famiglie».
I bicchieri cominciano a riempirsi e tanti auguri al nostro stopper. Dani prede Mary e le dice: «Vacci piano, non sei abituata con l’alcool».
Paolo fa: «Beh, bisogna dire che ha risposto in pieno alla provocazione, comunque però bel fighet».
Sabry invita Dani in pista e lui con un cenno acconsente. Andrea e Paolo preferiscono darsi all’alcool mentre Manu adocchia una al bancone del bar. Mary vede due amiche dell’università e si aggrega a loro sull’altro lato della pista, ma il problema è che la notano in molti altri, tra i quali un trio sui trenta abbondanti di origine maghrebina. Si avvicinano a Mary. Quasi la circondano e iniziano a ballarle intorno. Lei si irrigidisce, capisce che la situazione sta diventando critica. Si guarda in giro alla ricerca del buttafuori, poi nota Daniele a pochi metri e appena lo vede si fionda su di lui come un polipo su una preda: «Dani, dammi una mano che questi mi hanno puntata, fai finta che stai con me».
Il capitano la guarda negli occhi e nota uno sguardo stile italiano medio nel settembre 1943 all’annuncio “… sono arrivati gli americani”. La stringe forte a se. Lei gli mette le braccia intorno al collo e la sua lingua in bocca, mentre la mano di lui atterra sul suo di dietro. Il tutto sotto gli occhi di Sabry che si volta di scatto, manda giù un bicchiere, e nota il bel Dario a bordo pista. E’ il capitano della Socrates, la squadra finanziata dalla cooperativa che gestisce i profughi extracomunitari ospiti nella struttura del paese a fianco. Lo punta e lo invita a ballare… e alé. Due ore dopo in zona parcheggio della discarica comunale (classico spazio per camporelle) tra le molte auto ne spiccano due ai lati opposti. Nella Punto di Daniele: «Ehi, Mary aspetta che prendo il Control che ho nel vano portaoggetti».
Lei fa: «Ok, comunque guarda che prendo l’anticoncezionale». Lui replica: «Non ti offendere, ma preferisco. Sai tu stai ancora studiando, io ho appena preso l’auto e di soldi non ne ho molti. Vorrei evitare al 100% di fare cazzate».
Lei fa: «Tranquillo, hai detto una cosa bellissima».
Lui la guarda come non capire, gli sembra una semplice costatazione razionale. All’altro lato del parcheggio c’è la Ford Kuga del padre di Dario. Lui ha ancora con la canna in mano mentre Sabry inizia a spogliarsi.  Lei gli fa: «Li hai i cosi?».
Lui con noncurante scioltezza: «Tranquilla mi fermo prima io, lo sai come mi chiamano? Quello che ha i freni della Brembo».
Due macchine diverse, due modi di fare diversi, perché c’è chi interpreta la vita come Giulio Cesare, Carlo Magno o Churchill ovvero: organizzazione e programmazione. C’è chi invece si lascia andare alle emozioni e si ispira a Balotelli ma senza nemmeno le loro coperture economiche.


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Autore

Davide Bettinelli

Nato a Trescore nel 1982. Diplomato alla "Pesenti". Occupazione operaio metalmeccanico. Membro del consiglio di fabbrica per la CISL dal 2006 al 2014. Calcio CSI dal 2003 al 2009. 1° posto Endenna gruppo di campionato 2007-2008 Arbitro CSI dal 2009 al 2011. Presidente calcio a 5 CSI dal 2010 al 2013 della Mirafiori. 1° posto gruppo E nella stagione 2011-2012. 1° posto torneo Epifania a Berbenno nel 2011. Tennis a livello amatoriale dal 2013 al 2017. Miglior risultato quarti di finale torneo Quarenga 2016. Iscritto al PD dal 2010

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