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Silvia Colombo

Il ritorno della Lombardia e quindi anche di Bergamo in zona gialla consente finalmente anche la riapertura dei musei. Ad annunciarlo l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti in un post su Facebook.

“Musei aperti in città”: inizia cosi il post dell’Assessore pubblicato oggi, nell’ultimo giorno di zona arancio anche per la città di Bergamo.

Una decisione che non sarà presa da parte di tutte le città: la causa è da ricercasi sicuramente nella “troppa incertezza sul numero dei visitatori”. Continua l’Assessore: “avremmo tutti preferito, come richiesto più volte a Dario Franceschini, una maggior programmazione e un’autonomia nella scelta delle giornate di apertura invece del divieto ad aprire il sabato e la domenica”. Motivazioni che hanno fatto si che alcune città, hanno deciso di non aprire immediatamente. Nella città di Milano si riaprirà a partire dal primo di marzo. Il primo di aprile è invece la data di riapertura fissata per i musei di Venezia.

Zona gialla e musei: Bergamo riparte

Direttrici e direttori dei musei di Bergamo faranno da subito una scelta diversa: si riapre, da subito. Continua infatti l’Assessore nel suo post: “Ieri, parlando con le direttrici e i direttori dei musei della città, sono stata invece molto felice di cogliere in tutti loro la ferma volontà di riaprire subito, prontissimi ad accogliere i visitatori in tutta sicurezza, forti dell’esperienza dopo il primo lockdown”.

Un apertura che secondo Nadia Ghisalberti è anche una riapertura simbolica, un invito a essere “turisti nella nostra città”. La riapertura deve essere infatti vista come “un segnale di incoraggiamento a tutta la città, un contributo a far muovere le persone, ad essere cittadini “turisti” nella nostra città, per coglierne tutta la bellezza e la cura che da sempre abbiamo per il patrimonio culturale pubblico”.

 

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