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Bruno Silini

Continua la vocazione degli amministratori pubblici di Almè ad aumentare il reticolo delle piste ciclopedonali. Domani apre il primo tratto (da via Olimpia al ponte sul torrente Quisa) del collegamento che dal centro sportivo del paese porta fino allo sbarramento idroelettrico sul fiume Brembo al confine con Villa d’Almè. Quindi, raggiungendo il passaggio sul Quisa si potranno intercettare i percorsi di mobilità dolce che proseguono da una parte verso Sorisole, Ponteranica, Valmarina e Green Way di Bergamo e dall’altra verso Paladina, Sombreno e Mozzo. E’ stato il sindaco Massimo Bandera a concretizzare una variante in corso d’opera che congiungesse il percorso (con un centinaio di metri in più di tracciato) alla via Olimpia a fianco dei campi di tennis e di calcetto, fino a raggiungere il tratto tombinato del torrente Rino realizzato dalla precedente amministrazione del sindaco Luciano Cornago. La nuova pista prevede anche la diramazione in via dei Sentieri fino a raggiungere l’ex stazione della ferrovia al confine con Paladina. “Questo tratto – precisa Bandera – verrà realizzato in concomitanza con la pista ciclopedonale Almè-Villa d’Almè-Sedrina-Zogno che parte appunto (sembra che sia questione di poche settimane) anch’essa dall’ex stazione ferroviaria”.


Quando il tutto sarà realizzato sarà possibile connettersi con la pista già esistente che costeggia via Ponte della Regina e, inserendosi in via Riviera, proseguire verso l’agriturismo “La Merletta Inawakan” fino a raggiungere il bacino del canale idroelettrico. Anche qui il Comune ha sistemato il sentiero sul versante sinistro del canale fino alla passatoia sullo stessi (in futuro si pensa di allargarla). Una svolta ecologica a misura d’uomo da 90.000 euro concepita grazie ad un accordo del Comune con la società Idronova di Bassano del Grappa.Si tratta – continua Bandera – di un’opera di compensazione ambientale all’interno di una procedura di autorizzazione provinciale”. Un’operazione pensata per portare un beneficio alla comunità non solo in termini di riduzione del traffico e dell’inquinamento, maggiore sicurezza per chi diserta i veicoli a motore, promozione di uno stile di vita più sano, ma anche in termini di riscoperta del valore delle relazioni umane, sociali e intergenerazionali grazie alla capacità di connettere luoghi strategici del paese. Un ampliamento che rafforzerà i collegamenti con i comuni limitrofi e renderà maggiormente fruibili luoghi di interesse paesaggistico all’interno del Parco del Colli, aumentando l’attrattiva turistica di tutto territorio. Parte del percorso intercetta aree dell’ex sedime ferroviario in uso dalla società Sigmar Italia la quale, in accordo con il Comune, non ha avuto difficoltà a concordare il passaggio. “Questo tratto – conclude Bandera – verrà realizzato in concomitanza con la pista ciclopedonale Almè-Villa d’Almè-Sedrina-Zogno che parte appunto (sembra che sia questione di poche settimane) anch’essa dall’ex stazione ferroviaria”.

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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