A volte le strade più panoramiche della vita sono le deviazioni che non si aveva intenzione di prendere.
(Angela N. Blount)

Credo che non possa esserci citazione più adeguata a descrivere la modalità imprevista e provvidenziale con la quale qualche giorno fa, passeggiando per il centro di Bergamo insieme ai miei figli (dopo aver consegnato la letterina a Santa Lucia), ci siamo imbattuti nella casetta natalizia dell’associazione L’Arca di Leonardo (sito ufficiale).

Infatti, proprio passeggiando per il villaggio di Natale, allestito sotto la ruota panoramica, d’un tratto la nostra attenzione è stata attirata da un banner pubblicitario nel quale spiccava il bellissimo disegno di una persona anziana e di un bambino. Mossi da curiosità ci siamo avvicinati non aspettandoci la meraviglia nella quale stavamo per immergerci.

Papà ma chi è Leonardo” … questa semplice domanda, lanciata da uno dei miei figli, ha dato il via ad un incontro con uno dei volontari, il gentilissimo signor Alberto, che ci ha consentito di scoprire una esperienza solidale davvero straordinaria. E sì perché L’Arca di Leonardo non è semplicemente un ente del terzo settore, ma una vera e propria idea incarnata nella volontà di tanti uomini e donne; una barca senza timone che naviga guidata dal cuore.

Cuore di chi crede che il sorriso sia un diritto di tutti, di chi ha navigato a lungo ma ancora sogna orizzonti lontani e di chi sente il bisogno di esserci. Anzianibambini e adolescenti che cercano un momento di spensieratezza tracciano il navigare di noi volontari, questo gruppo di amici che ha scelto di camminare e collaborare insieme per creare attività ludico-ricreative che portino, con divertimento, ad un momento dove si sceglie di vivere con serenità!

Quando ci si trova difronte a qualcosa di eccezionale è proprio di questa esperienza l’impossibilità nel trovare parole che possano descrivere, in modo esaustivo, questa navigazione del cuore perché qualsiasi termine potrebbe apparire riduttivo.

Ecco dunque che, però, è data a tutti la straordinaria opportunità di poter immergersi in queste acque d’amore recandosi presso il loro stand scoprendo così, ancora una volta di più, come i veri regali di Natale non siano tanto quelli che si possono incartare (seppur siano assolutamente belli anche questi) ma sono principalmente quelli che si possono incontrare.

Un 8 dicembre che potrà essere, così, davvero speciale perché conoscendo questa esperienza di volontariato davvero sarà si potrà iniziare a sentire sempre di più il profumo del Natale.

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Specialista sviluppo prodotti e servizi assicurativi Gruppo Assimoco – Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale e Presidente del Comitato di settore dei servizi sociali del Comune di Torre Boldone, divulgatore e influencer sociale su Socialbg

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