Si giocherà domani, sabato 23 gennaio alle ore 18, Milan-Atalanta. Alla vigilia della partita in campo contro la capolista, Gian Piero Gasperini ha rilasciato le consuete dichiarazione in conferenza stampa.

Quella che si svolgerà domani sul campo dello Stadio di San Siro è sicuramente una partita molto attesa e di indubbio livello calcistico, come confermato dallo stesso Gasperini. Affrontiamo una squadra che nel girone d’andata è stata la migliore, ha dimostrato di saper sopperire ad assenze anche importanti. Che sia una squadra forte lo dice tutto il loro 2020. Il Milan ha gamba, velocità, tecnica, fisicità: tutte componenti senza le quali non sarebbe prima in classifica. E noi dovremo esprimerci al meglio sotto tutti gli aspetti”.

Una partita difficile si, ma che potrebbe comunque offrire un bello spettacolo proprio per l’importanza della partita e per il momento in cui viene giocata. “È una partita sicuramente attesa, tra due squadre che cercheranno di fare il proprio gioco secondo le rispettive caratteristiche. Noi ci presentiamo contro la prima della classifica per giocare la nostra gara e fare la miglior figura possibile. È un momento particolare della stagione, in cui si gioca tanto e le squadre affrontano le partite come se fossero già decisive: mi auguro possa scaturirne una partita che possa soddisfare chi la vedrà”.

L’Atalanta arriva a Milano dopo due partite in cui ha raccolto due punti rispetto ai sei che avrebbe potuto guadagnare. Due pareggi (contro Udinese e Genoa) che la collocano ora al quinto posto in classifica a quota 33 punti. Solamente 10 lunghezze in meno al Milano, capolista. “Contro Genoa e Udinese abbiamo fatto due ottime gare, abbiamo avuto diverse occasioni gol ma non siamo riusciti a concretizzarle. Ovvio che vincere ci avrebbe regalato punti in classifica, ma siamo nel gruppo di testa”.

Un’altra partita da giocare, un’altra partita con uno stadio vuoto. Niente tifosi atalantini in viaggio per sostenere la propria Dea. “Io spero sempre che il pubblico possa tornare” ha dichiarato il tecnico neroazzurro. “A noi manca l’applauso dei nostri tifosi. La mancanza del pubblico toglie tanto”.