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Schoenberg

E va bene, Elio canterà sotto la curva nord dell’Atalanta in maglia nerazzurra (forse gratis…). Il Comune di Bergamo capeggiato dal sindaco Giorgio Gori  – non nuovo a collaborazioni mediatiche con il leader delle “Storie Tese” con i soldi dei contribuenti Bergamaschi –  gli mette a disposizione addirittura lo stadio (previo accordo con la società calcistica. Ma si troverà, si troverà) e l’organizzazione della macchina comunale se è vero che la notizia-conferenza stampa ufficiale si è svolta proprio a palazzo Frizzoni, sindaco in testa, introdotta nientemeno che dalla first Lady nostrana Cristina Parodi, il 15 settembre scorso.

E poi c’è di mezzo il Cesvi a conclusione di una raccolta fondi per sostenere le band musicali in difficoltà causa covid. Dunque nulla da eccepire. Applausi? Beh, proprio applausi no perché come al solito si vanno a focalizzare gli aspetti apicali dell’iceberg, lasciando sott’acqua (annegare) tutti gli altri. Fuor di metafora le band musicali che “soffrono” non sono solo quelle pop e rock, come sanno fin troppo bene tutti gli operatori del settore. Tutto il mondo della musica (eccezion fatta per enti lirici musicali e teatrali  cioè quelli regolarmente stipendiati dallo Stato o dagli enti locali, al di là del virus) è alla canna del gas, condannato alla totale inattività.

Allora l’iniziativa del Cesvi e del Comune di Bergamo sarebbe stata lodevole se avesse allargato il beneficio a tutti i musicisti e gli addetti ai lavori. Specialmente ai musicisti professionisti regolarmente laureati nei Conservatori, i quali, una volta raggiunto il “pezzo di carta” sono destinati a un’unica scelta: la disoccupazione. Oppure, appunto, costituirsi in band (Duo, Trio, Quartetto, piccole orchestre) e proporsi per concerti o festival alle varie amministrazioni pubbliche (come avvenuto fino all’emergenza covid), portandosi così a casa un piccolo o grande (dipende anzi dipendeva) salario.

Ecco perché Cesvi e Comune avrebbero fatto bene (meglio) ad allargare l’iniziativa di #insiemeperlamusica promossa da Elio e company. E il tempo c’era tutto. Anzi c’è ancora. Perché la manifestazione strombazzata con largo anticipo al PalaFrizzoni avrà luogo la prossima estate al Gewiss Stadium: un grande festival con ospiti a sorpresa e tante band. E perché no anche con tutti i musicisti Bergamaschi attivi fino a ieri e oggi illustri disoccupati? Oltretutto pare che i soldi “girino” se è vero che in poche settimane la raccolta fondi ha già raggiunto quota 125 mila euro.

Ma siccome i soldi, per tanti che saranno, non potranno essere erogati a tutti, si è costituito un apposito Comitato tecnico (presieduto chissà perché dalla stessa Cristina Parodi) che valuterà i meritevoli. E sarebbe logico sapere anche i criteri di valutazione. Altrimenti il sospetto di favorire amici e “parenti” o i soliti noti potrebbe (diciamo potrebbe) insorgere. Se l’evento (madrina Cristina Parodi) del Gewiss Stadium 2021 sarà una grande festa per Bergamo, come è stato annunciato alla conferenza stampa, allora i benefici dovrebbero ricadere (anche) su Bergamo.
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