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Bergamo va a teatro, il dialetto in scena al Teatro Sociale

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Bergamo va a teatro

Il Teatro Sociale diventa la cornice ideale per rappresentare il meglio del teatro dialettale bergamasco dopo la fortunata sperimentazione dello scorso anno. Torna, infatti, Bergamo va a teatro (locandina), rassegna di teatro dialettale organizzata da Ducato di Piazza Pontida in collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti e Bergamo TV, con il patrocinio di Comune e Provincia di Bergamo. Un’edizione in tre appuntamenti (20 gennaio, 17 e 24 febbraio) dedicata a Pierfranco Goggi, Duca Vicario, recentemente scomparso. “Quel che è certoprecisa Smiciatöt Ü (alias Mario Morotti), duca di Piazza Pontida è che passeremo delle domeniche diverse, ascoltando e riscoprendo tutta la bellezza della nostra lingua del cuore, il bel dialetto bergamasco, così caro sulle labbra della nostra gente. Tutto questo grazie la teatro una forma d’arte che risorge sempre dalle proprie ceneri. Immediatamente comprensibile a tutti, diverte, appassiona, commuove. La rassegna Bergamo va a teatro rappresenta un’occasione significativa per tenere vivo un dialetto usando le armi del sorriso e del divertimento“.


Tre i titoli e le compagnie in cartellone nella rasssegna Bergamo va a teatro: Ol Mistéro del Faraù, musical scritto e diretto da Fabrizio Dettamanti, portato in scena dalla Compagnia Stabile “Teatro del Gioppino” di Zanica (domenica 20 gennaio 2019); Ol Diàol e l’Aqua Santa, esilarate commedia di e con Mario Gervasoni per la compagnia “La Combrìcola Gino Gervasoni” di Gazzaniga (domenica 17 febbraio); Chat en Poche, opera giovanile di Georges Feydeau tradotta in lingua orobica dall’originale francese e affidata alla Compagnia “Franco Barcella” di S. Paolo d’Argon, con la regia di Davide Bellina (domenica 24 febbraio). Vediamole nel dettaglio.



Domenica 20 gennaio 2019 – ore 15.30
Compagnia Stabile del Teatro del Gioppino di Zanica

Ol mistéro del Faraù

Commedia musicale in dialetto bergamasco in due atti di Fabrizio Dettamanti. Musiche di Fabrizio Dettamanti e Luciano Vezzali.

Un’impresa di muratori bergamaschi riceve l’incarico di restaurare una tomba egizia davvero misteriosa. In effetti nella tomba, custodita dalla sacerdotessa Bashira e dai suoi aiutanti, è ancora presente la mummia di Gioppete I, un faraone di cui nessuno conosce l’esistenza. Solo l’archeologo inglese Oliver Chapman sembra saperne qualcosa ed è convinto di riuscire a entrare nella camera funeraria dove si trova il sarcofago che contiene la mummia. Ma il faraone, che da quattromila anni tiene nascosto un grande segreto, colpisce con i suoi castighi chiunque osi avventurarsi all’interno della tomba. L’arrivo di quattro sprovvedute turiste bergamasche accompagnate da un’archeologa, anch’essa bergamasca, sarà però gradito al faraone, che mostrerà simpatia anche nei confronti dei muratori. I custodi della tomba capiranno così che i bergamaschi sono le persone alle quali Gioppete I vuol far conoscere il suo segreto e forniranno “la chiave” per aprire la porta di pietra che conduce al sarcofago del faraone. Il grande segreto potrà quindi essere rivelato al mondo intero


Domenica 17 febbraio 2019 – ore 15.30
Compagnia Teatrale “La Combricola Gino Gervasoni” di Gazzaniga

Ol diàol e l’aqua santa

Commedia Brillante in tre atti in dialetto bergamasco di Mario Gervasoni.

Cosa succede se un giorno inaspettatamente, una madre avida, un figlio a scoppio ritardato, una zia impicciona e un marito borioso, burbero, poco avvezzo al lavoro e soprattutto anticlericale, scoprono di avere uno zio vescovo in Brasile che, ancora più inaspettatamente, chiede di essere ospitato nella loro modesta casa? È scompiglio! E il “tram-tram” quotidiano inverte il suo corso travolto da vicende grottesche e da esilaranti equivoci. Nascondendo sotto la scorza di ilarità il peso della quotidianità a volte amara, il testo tocca le corde più tipiche dei meccanismi comici del teatro dialettale: la bramosità del denaro, la poca voglia di lavorare, il figlio sciocco, la zia vanesia, la povertà e l’improvvisa fortuna.


Domenica 24 febbraio 2019 – ore 15.30
Compagnia Teatrale “Franco Barcella “di San Paolo d’Argon

Chat en poche

Commedia brillante in dialetto bergamasco di Georges Feydeau

“Chat en poche”, ovvero “il gatto in tasca”, è il titolo dell’opera di un giovanissimo Feydeau, appena ventiseienne, ma non per questo meno incisivo nel suo umorismo magistrale e nella sua finezza di spirito. L’ambientazione è la casa di campagna di Monsieur Pacarel in cui, oltre alla moglie Marie e all’adorata figlia Juliette, sono ospiti da tempo indefinito l’amico dottore Monsieur Landernau con la moglie Amandine. Desiderio del padrone di casa sarebbe che il “Don Giovanni”, scritto dalla figlia, fosse rappresentato al Teatro dell’Opera di Parigi e proprio per questo decide di ingaggiare il tenore più famoso di Bordeaux. Ma per una serie di fraintendimenti, il giovane che si presenta in casa e che Pacarel scambia per il tenore è uno studente di legge venuto in città per cercare un tutore e che invece porterà gran scompiglio nella famiglia e farà perdere l’orientamento di tutti i presenti. E sarà proprio il fatto di aver comprato “a scatola chiusa” la causa di una serie di equivoci, malintesi e colpi di scena.
Tra satira pungente e un meccanismo preciso di pura comicità, tra vorticosi equivoci e un ritmo indiavolato, il vaudeville di Georges Feydeau riacquista la sua forza originale, in una combinazione ideale di ingredienti legati alla tradizione della farsa francese.


PREZZI DEI BIGLIETTI
platea e balconate delle tre file di palchi €. 12
altri posti tre file palchi €. 10

PREZZO ABBONAMENTO ALLE TRE COMMEDIE:
platea e balconate delle tre file di palchi €. 30
altri posti tre file palchi €. 25

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE a Bergamo va a teatro
Biglietteria Teatro Donizetti
Largo Porta Nuova 17
Da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00
Tel. 035.4160 601/602/603

Acquisto online con paypal su sito Ducato di piazza Pontida

CONVENZIONE ATB PER RAGGIUNGERE IL TEATRO SOCIALE
I possessori degli abbonamenti e/o dei biglietti potranno raggiungere il Teatro Sociale per assistere alla rassegna Bergamo va a teatro utilizzando gratuitamente i mezzi pubblici grazie alla collaborazione con Atb – Azienda Trasporti Bergamo e/o parcheggiare al parcheggio di Piazza Libertà a soli 3 €. (per un massimo di cinque ore) presentando il biglietto del parcheggio obliterato presso la biglietteria del Teatro Sociale.


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