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Un caffè al sindaco riapre le porte del Bopo di Ponteranica

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La prima tazzina di caffè, poco ore prima della riapertura ufficiale del BoPo di Ponteranica, l’ha centellinata il sindaco Alberto Nevola invitando poi i suoi concittadini, sulla sua pagina Facebook, a sperimentare la nuova gestione affidata a Tomorr Gjini e Gerta Allmeta, una bella coppia di origine albanese, residente a Ponteranica da anni. Insieme hanno deciso di rispondere al bando di assegnazione del locale comunale, dopo l’addio della famiglia Carulli il 3 settembre scorso. Un inizio d’autunno triste per uno dei locali protagonisti della recente storia del paese. La famiglia Carulli aveva lasciato con dispiacere la gestione (aveva iniziato quando sindaco era Cristiano Aldegani) perché le nuove condizioni, poste nel bando del Comune per il rinnovo della concessione quinquennale, secondo loro non permettevano “margini economici per poter continuare”. Così da settembre le porte sono state chiuse. Niente più “chareghì del Bopo”, “Bopo Burger con polenta taragna” e la grigliata di carne nei fine settimana estivi con gruppi musicali di grande spessore come Roby Zonca, Federico Duende e Chuck Fryers.


A far ripartire il Bopo (acronimo di Bocciodromo Ponteranica) ci ha pensato la famiglia Gjini che in queste settimane si è resa protagonista di un primo step di ristrutturazione. E’ un Bopo che ha cambiato fisionomia, diverso dal precedente: il bancone è cambiato, c’è un grigio chiaro brillantato alle pareti, e spuntano i murales di Orietta Mazzola. Il primo appuntamento in calendario di respiro comunitario è il mercatino invernale dell’usato del 9 dicembre dalle 14 alle 19. Sarà allestito nell’area coperta dell’ex bocciodromo. L’idea è di dare nuova vita a cose che non si usano. Sarà un’occasione per rimettere in circolo oggetti ancora in buone condizioni, rimasti per anni in cantina o in soffitta. Un mercatino che ha lo scopo di promuovere la cultura del riuso dove non manca la possibilità di fare qualche buon affare in vista del Natale tra abiti, giochi, souvenir, oggetti da collezione e antiquariato. I nuovi gestori sono determinati a catalizzare l’attenzione dei cittadini con un variegata programmazione calendario di eventi: corsi di pittura e cucina, videoproiezioni, serate di danza e buona musica dal vivo. Con la riapertura inizierà anche la progettazione dell’Amministrazione comunale che seguirà le attività di un pomeriggio alla settimana dedicato ai bambini. Il Comune diventa quindi, in una sua struttura, erogatore di servizi, sempre con quel target legato all’infanzia.



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