Cagliari-Atalanta 0-1. Alla vigilia di questa partita ero ottimista fino ad un certo punto. Temevo che la troppa euforia dopo la magica serata di mercoledì con la Juve fosse rimasta ancora dentro la testa dei giocatori. Mi preoccupava il Cagliari che dopo la sorprendente vittoria del Bologna a San Siro con l’Inter deve cominciare a prendere seriamente il discorso salvezza. Giocare col Cagliari e con le squadre di Maran non è mai facile: fanno molti falli, puntano molto sull’agonismo.

Il primo tempo non è stato bellissimo da parte di tutte e due le squadre. L’Atalanta ha avuto maggior possesso palla, ma senza concludere occasioni particolarmente pericolose. In tanti anni che seguo il calcio, impostare una partita e sperare di portare a casa lo 0-0 mi ha insegnato che è molto rischioso. E infatti al quinto minuto del secondo tempo la partita si sblocca. Bella azione cominciata da Pasalic, passaggio a Castagne e colpo di testa vincente di Hateboer.

E’ l’episodio decisivo perché spiazza il Cagliari, l’Atalanta controlla bene, con sicurezza, ci proviamo due volte da fuori area, ma è bravo il portiere del Cagliari a parare. L’uscita forzata del cagliaritano Thereau rende ancor più facile la gestione della partita in quanto rimangono in dieci per avere effettuato tutte e tre le sostituzioni. Brivido finale con una traversa del Cagliari ma vittoria che ci sta tutta. Bene Pasalic e De Roon a centrocampo, difesa attenta, attacco così così ma siamo umani e non giochiamo alla playstation! Vittoria che mette la Dea in una posizione bellissima, con una squadra così forte è sempre PIU’ VOGLIA DI CHAMPIONS!!!


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