L’intervista al candidato sindaco Carmen Rampinelli  (63 anni, infermiera counselor in pensione) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Brembate Grignano con la lista civica “SiAmo Brembate Grignano



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di Sindaco?
Ho sempre lavorato come infermiera e in tutti questi anni, nonostante i diversi impegni, ho sempre cercato di partecipare attivamente alla vita sociale e associativa del Paese. Ora che sono in pensione ho realizzato di potermi dedicare maggiormente alla vita delle persone della Comunità in cui sono nata e cresciuta, poiché credo che sia responsabilità e onore per ciascuno donare un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità a un progetto che vada al di là della propria singola vicenda personale. In più, a breve, diventerò nonna e mi piace l’idea di poter contribuire concretamente a far diventare Brembate e Grignano il contesto migliore in cui mia nipote, e con lei le nuove generazioni, possano crescere.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Ritengo che per fare politica siano necessarie tre attitudini/caratteristiche: saper coinvolgere, ascoltare e dialogare. Insieme costituiscono il metodo di lavoro del percorso che ha portato alla stesura della nostra proposta di programma per i prossimi 5 anni.

Cosa rimprovera all’amministrazione Doneda in questi anni? Ravvisa errori importanti?
Forse per deformazione professionale, il Sindaco Doneda ha concentrato molto della sua attività amministrativa sul tema dell’edilizia e delle infrastrutture, privilegiando una linea di urbanizzazione spinta, trascurando il nostro ormai esiguo patrimonio ambientale e non difendendolo dall’avanzata del cemento e dall’inquinamento. Al contrario tutta l’area dei servizi sociali, della cura della persona non sono stati sufficientemente valorizzati: quando ci sono persone che faticano ad arrivare alla fine del mese o vivono in condizione di fragilità e svantaggio, è giusto che queste diventino la priorità per un’Amministrazione che punta alla cura della comunità.

Che ruolo strategico potrebbe giocare Brembate per la provincia di Bergamo?
In ragione della sua ubicazione equidistante tra le città di Milano e di Bergamo, la vicinanza al sito UNESCO di Crespi d’Adda, la conformazione paesaggistica e la presenza di numerosi siti di rilevanza storica e culturale, Brembate Grignano potrebbe diventare a sua volta una destinazione ad interesse turistico, se ben valorizzata e pubblicizzata.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà se eletta a concretizzare?
Come spiegato in precedenza l’intenzione è quella di riportare al centro dell’attività amministrativa la persona e il suo ambiente di vita, sociale e ambientale, in un’ottica di rispetto e inclusione.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Brembate è un paese interessante, attraversato dal fiume Brembo che crea un paesaggio naturale mozzafiato, tra canyon e rive lungo le quali sorgono ville e siti di interesse storico culturale. Un paese con un tessuto sociale attivo e variegato e in cui la buona qualità della vita dei suoi cittadini è però messa a repentaglio da una forte presenza di cemento, traffico e inquinamento. Brembate è una perla preziosa che ha bisogno di essere tutelata, attraverso un cambio di passo dell’Amministrazione Comunale che si concentri sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla cura delle persone.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere Sindaco?
In un periodo storico in cui le istituzioni stanno vivendo una forte crisi di fiducia da parte delle persone, essere Sindaco significa in primo luogo tenere un comportamento che sia all’altezza del ruolo, provando a costruire giorno dopo giorno una credibilità e tentando di non tradire quel credito che i cittadini ti hanno concesso alle urne il giorno delle elezioni.
Inoltre il primo cittadino ha spesso l’onere/l’onore di vedersi affidati i bisogni e le difficoltà più varie e disparate da parte della comunità e deve provare a soddisfarli a fronte di risorse economiche spesso limitate.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Tramite la riqualificazione di edifici comunali già esistenti: attraverso progetti compartecipati tra pubblico e terzo settore, vorremmo realizzare due servizi dedicati a fasce di popolazione che secondo noi richiedono particolare attenzione: le persone anziane non più autosufficienti e le giovani generazioni. Entrambi i progetti presuppongono il supporto di un assessorato più forte, competente ed inclusivo.

Il suo politico di riferimento e perché?
Tina Anselmi, staffetta partigiana e madre costituente, primo ministro donna che partecipò all’elaborazione della riforma sanitaria che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale. La ammiro per come ha saputo calare nella vita politica i forti ideali di libertà ed equità, interpretando il suo ruolo con grande passione e spirito di servizio.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
“SIAMO BREMBATE GRIGNANO” è un gruppo di cittadine e cittadini di Brembate e Grignano aperto a tutte le persone che, con passione e spirito di servizio, vogliono contribuire direttamente alla realizzazione del Bene Comune per la nostra comunità.
Siamo donne e uomini, con età ed esperienze plurali, testimoni di un impegno civico e disinteressato, mossi da uno spirito antifascista e antirazzista, cardine fondamentale della Costituzione italiana. Abbiamo l’obiettivo di rendere i cittadini veri protagonisti della vita politica amministrativa, dove la trasparenza, la legalità e l’onestà diventino tratti naturali dell’agire quotidiano.

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it



Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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