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Bruno Silini

L’intervista al candidato sindaco Damiano Bordogna (27 anni, responsabile orientamento e recruiting in Fondazione JobsAcademy) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Zandobbio con la lista civica “ Il Bene in Comune – Fare per Zandobbio”



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Perché credo che a Zandobbio ci siano tante persone che vorrebbero un nuovo rapporto tra cittadini e amministratori. Un cambiamento vero! Mi ha stupito il fatto che tanti mi abbiano chiesto direttamente di candidarmi: questo mi ha dato una carica enorme e sento forte la responsabilità che la loro fiducia comporta.

Un giudizio sull’operato dell’amministrazione negli ultimi cinque anni?
Il mio è il punto di vista di un cittadino innamorato della propria città, che negli ultimi anni ha affrontato le domande di chi è giovane, lavora, si prepara ad avere una famiglia e ha quindi necessità di un tessuto sociale e civile che lo supporti: l’evidenza è che questo tessuto a Zandobbio si sia progressivamente logorato, isolandosi anche politicamente dal territorio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, in termini di vivibilità del centro urbano e benessere economico, e credo che l’amministrazione comunale abbia delle colpe innegabili.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Innanzitutto, sono una persona estremamente positiva, in ogni ambito della quotidianità. Secondo, ho esperienza a livello di pubblica amministrazione, con contatti quotidiani con enti locali, coordinatore di un progetto ministeriale per l’orientamento e la dispersione scolastica. Da ultimo, l’altro per me è una priorità: ogni giorno incontro per lavoro decine di persone e mi domando cosa io possa fare per loro. Allo stesso modo desidero, come sindaco, proporre a chiunque lo vorrà l’avventura del bene comune.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà a concretizzare?
Per contrastare il progressivo isolamento urbano occorre riaprire il progetto di facilitazione dei flussi di traffico della Statale 42. E’ primario rilanciare i luoghi di aggregazione della città come l’oratorio, il centro sportivo e la biblioteca, ora disertati, collaborando con tutti. Desidero inoltre avviare un dialogo con le imprese che sono sempre state il volano della città, anche agevolando l’assunzione giovanile.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Non sono tanti i comuni con meno di tremila abitanti che possano vantare le risorse uniche di Zandobbio. Occorre valorizzarle perché torni a essere un centro quello che oggi è visto come il satellite di Trescore Balneario.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un albero a cui hanno tagliato le radici. Bisogna curarle e far sì che entrino in profondità nella terra (la sua storia) perché la chioma (il futuro) diventi grande.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Coinvolgere ed entusiasmare le persone riguardo alla cosa pubblica, soprattutto i giovani, riportandoli ad essere protagonisti in un’epoca di grande rigetto per la politica.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Questo sarà un punto centrale della nostra amministrazione. Inaugureremo uno sportello di supporto per le persone in stato di disoccupazione e a rischio povertà. Apriremo un tavolo permanente per le associazioni territoriali di carattere sociale perché possano fare rete e potenziare i propri servizi. Desidero poi coinvolgere gli anziani in attività di pubblica utilità e creare occasioni di ogni genere per incontrare le persone che vivono un disagio di tipo sociale e non: chi vive la marginalità ha problemi che spesso trascendono la nostra capacità di immedesimazione con loro, bisogna ascoltarli per capire.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Il sindaco attuale Mariangela Antonioli! La tengo come riferimento… per poter evitare certi errori.

A un indeciso in cabina elettorale cosa direbbe per farsi votare?
“Io ci sono e ci sarò, perché tu possa portare lamentele e proposte, perché tu possa chiedere o dirmi grazie. Ma soprattutto ci sarò per fare il cammino insieme”.

Candidati Consiglieri: Calegari Luca, Barcella Ivonne, Bena Mattia, Barcella Emanuele, Prisco Michela, Cortesi Andrea, Oldrati Nicolina, Terzi Mattia, Valle Daniel.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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