L’intervista al candidato sindaco Stefano Micheli (35 anni, impiegato) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Sedrina con la lista civica “Impegno Comune per Sedrina e Botta“.



Perché ha scelto di ri/candidarsi alla carica di sindaco?
La scelta della ricandidatura è scaturita da un confronto con la squadra, si è ritenuto opportuno candidarsi per poter proseguire quanto iniziato in questi cinque anni in amministrazione. Quindi, è prevalsa la volontà di presentarci di nuovo per poter completare le attività intraprese e non solo, altre proposte verranno presentate nel programma che illustreremo alla cittadinanza nei prossimi giorni.

Si ripresenta con la stessa squadra oppure ci saranno novità sostanziali?
La maggior parte dei componenti della squadra ha riconfermato la propria disponibilità e nuove forze si sono aggiunte al gruppo.

E’ difficile in un Comune vallare essere innovativi?
Per alcuni fattori potrebbe risultare più difficile, però è necessario tentare di poter dare soluzioni e proposte innovative, soprattutto per i comuni vallari/montani. Al fine di rendere più agevole l’erogazione dei servizi e poter rispondere ai bisogni dei cittadini.

Considerato il buon lavoro fatto a Sedrina non sono arrivate proposte per qualche incarico più succoso in altri contesti?
L’attività di Sindaco e in particolare l’attività amministrativa di questi cinque anni ha richiesto il massimo impegno, in termini di tempo ed energie. Non sono mancate collaborazioni con alcune realtà quali: l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi, con cui ho collaborato nell’organizzare incontri di formazione al socio-politico, dedicati ai giovani. Da alcuni mesi sono stato coinvolto a far parte della CET – Comunità Ecclesiale Territoriale “Valle Brembana” nel gruppo di lavoro “Cittadinanza e Politica”. L’intento non è stato tanto quello di aspirare a incarichi “più succosi”, ma di mettersi in gioco per portare migliorie al nostro paese e alla nostra comunità.

In una precedente intervista si era definito coraggioso e incosciente nel prendere in mano un Comune sulla strada del dissesto finanziario. C’è ancora quella incoscienza iniziale oppure dopo cinque anni è un po’ più smaliziato?
Cinque anni fa sono stati entusiasmo e incoscienza che ci hanno portato a candidarci. I Cittadini ci hanno dato fiducia, ci siamo così trovati a gestire una situazione che era molto complicata: bilancio in disavanzo, debiti fuori bilancio, diversi contenziosi… Senza alcuna esperienza amministrativa, abbiamo da subito iniziato con impegno e tenacia a lavorare, insieme al Revisore dei Conti, il Segretario comunale e i dipendenti per poter risolvere le situazioni più urgenti, in primis il piano di riequilibrio finanziario con la Corte dei Conti per evitare il commissariamento dell’Ente e salvare la scuola dell’infanzia dalla chiusura. Dopo cinque anni, ora c’è maggior consapevolezza e un po’ di esperienza amministrativa in più, consapevoli che c’è ancora molto da fare.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel migliore dei modi?
Non ritengo di avere particolari doti amministrative. Cerco di circondarmi di persone migliori di me, per il resto credo ci sia ancora tanto da imparare.

In questo quinquennio cosa considera come suo capolavoro amministrativo?
Le attività amministrative più rilevanti sono state sicuramente la statalizzazione della scuola dell’infanzia (con due sezioni statali), il miglioramento di alcuni servizi, ad esempio asilo nido che ad oggi ha raggiunto la capienza massima. Poi la pista ciclopedonale, fortemente desiderata insieme ai comuni di Villa d’Almè e Almè che, con la Provincia capofila, ci ha permesso di vincere il bando regionale. Il tracciato sarà completato entro l’estate e permetterà di collegare in sicurezza Almè con Zogno e proseguire sui tracciati ciclopedonali già esistenti.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Crediamo sia necessario portare alcuni servizi alla frazione Botta. A tal proposito si è già ottenuta l’autorizzazione per l’apertura di un dispensario farmaceutico che potrà essere aperto entro l’estate, presso il piano terra del Centro Civico “Matteo Salvi”. Inoltre si vorrebbe portare uno sportello decentrato del Comune e un ATM (Sportello Bancomat). Altre priorità sono l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione e degli immobili, con priorità alle scuole. Sarà inoltre necessario strutturare maggiormente il personale degli uffici al fine di garantire una maggior apertura degli uffici e ulteriori servizi per i cittadini.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un paese ben servito dalle strade e dai servizi, a pochi chilometri da Bergamo e nel frattempo immerso nel verde e nella natura. Direi che Sedrina è un bel paese in cui vivere.

Tre qualità che fanno grande un territorio?
La rete sociale della Comunità, intesa come la capacità di relazioni sociali di valore. La sicurezza, la vivibilità, intesa come la capacità di rispettare l’ambiente. In sintesi potrebbe essere la qualità della vita di un territorio.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Dalla mia breve esperienza posso dire che la difficoltà maggiore sta nel riuscire ad organizzare i vari impegni. Spesso ci si trova ad affrontare problemi diversi e dover passare da un argomento all’altro. Inoltre, le riforme che hanno portato alla riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori, oltre ai vincoli finanziari a cui sono sottoposti i Comuni. Tutto ciò non aiuta e anzi comporta quasi un senso di abbandono da parte delle Istituzioni.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Non credo ci sia una ricetta. E’ necessario continuare a collaborare con l’Ambito e il Piano di Zona e le Assistenti sociali, al fine di conoscere e monitorare le situazioni di marginalità del territorio e pianificare dei progetti di recupero, coinvolgendo e sostenendo la rete di Associazioni, Imprese ed Enti del terzo settore.

Cosa non la convince dei suoi avversari candidati sindaco?
Non conta la mia opinione, ciò che conta è il convincimento dei Cittadini. Mi auguro prevalga il buon senso da parte di tutti i candidati nel proporre programmi che siano realistici e attuabili, considerando la situazione contingente dell’Ente che, seppur migliorata, si trova in fase di piano di riequilibrio finanziario con il costante controllo della Corte dei Conti. Dovrà infatti continuare la riduzione dell’indebitamento. Pertanto, credo sia opportuno che i programmi elettorali tengano conto di questa situazione, al fine di non illudere i cittadini.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Non c’è un particolare politico di riferimento, sicuramente ci sono figure preminenti del panorama politico italiano a cui faccio riferimento, ad esempio personalità quali: Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e Don Luigi Sturzo, di cui proprio quest’anno ricorre il 1° centenario dall’Appello ai liberi e ai forti. Credo che abbiamo bisogno di attingere esempio da queste e altre personalità, oggi purtroppo si sente un po’ un vuoto, anche se non mancano esempi di persone di elevato spessore morale che lavorano, anche nel nascondimento, con elevato senso civico a servizio del bene della propria Comunità e del Paese. Queste personalità dovrebbero essere pubblicizzate maggiormente, in modo particolare nelle scuole e in TV, abbiamo infatti bisogno di guide e di trarre esempio da persone dai sani valori etici e morali. Un cambio di paradigma innanzitutto culturale, solo così infatti potremo ricostruire una Società migliore, che sia in grado di generare valore e di conseguenza di esprimere una rappresentanza Politica in grado di sostenerla e guidarla, innescando così un circolo virtuoso.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
In questi cinque anni sono state attivate diverse relazioni e collaborazioni, in primis coinvolgendo le Associazioni, i Gruppi, le Commissioni consultive, i rappresentanti dei genitori delle scuole, gli insegnanti e molti cittadini di buona volontà. Grazie a questa rete di collaborazione molto si è potuto realizzare, in termini di proposte e attività, a servizio della Comunità. C’è ancora molto da fare e crediamo che la strada intrapresa in questi anni sia quella giusta. Se si condivide il nostro spirito e le modalità di lavoro lo si potrà sostenere con il voto alla Lista Civica “Impegno Comune”.

Candidati Consiglieri: Gotti Alessandro, Ghisalberti Giorgio, Piazzalunga Paola, Fustinoni Serena, Gimondi Omar, Revidati Eugenio, Zanetti Nicola, Foresti Monia, Ghisalberti Chiara, Alborghetti Chiara.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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