L’intervista al candidato sindaco Flora Fiorina (71 anni, medico specialista) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Gandellino con la lista civica “Uniti nel Rinnovamento



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Perché in questi cinque anni, più che dato, ho ricevuto tanto dai miei cittadini in stima e apprezzamento e con i miei collaboratori ho potuto realizzare opere che il paese attendeva da tempo.

Di cosa va fiera di questi cinque anni trascorsi ad amministrare il paese?
Di aver mantenuto ciò che avevamo promesso.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Interventi per ridurre il dissesto idrogeologico e per migliorare la sicurezza e la viabilità in paese.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Determinazione, capacità di ascolto, convinzione che da tutti possiamo imparare e pertanto dobbiamo accettare le critiche perché possono solo aiutarci a migliorare.

C’è un ruolo strategico che il paese per il quale si candida potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Gandellino è montagna, montagna vera e può rappresentare una grande ricchezza per chi vive freneticamente non solo il quotidiano, ma anche le vacanze. Ecco perché in una realtà come quella bergamasca il poter trovare ancora ambienti incontaminati, ma vivi, dove la “corsa” rallenta un po’ il ritmo, può costituire una proposta importante per tutta la comunità.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Gandellino è un paese dove l’ambiente incontaminato, curato, assieme alle doti di disponibilità accoglienza e umanità della gente, rappresenta per chi ne ha bisogno un luogo dove ritemprare spirito e corpo ritrovando la parte migliore di se stessi e dimenticando le difficoltà della vita di tutti i giorni.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La carenza di risorse economiche e le difficoltà che derivano dall’eccessiva burocratizzazione degli enti.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Le situazioni di marginalità sono soprattutto legate alla carenza di lavoro e di conseguenza alla abbondanza di tempo libero. Per questo riteniamo indispensabile creare condizioni di occupazione nei limiti delle competenze comunali (area artigianali,contributi economici per tre anni a chi aprirà nuove attività) e l’apertura di un centro di incontri che speriamo possa diventare anche un laboratorio di idee e progetti.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Alcide De Gasperi, perché era preparato politicamente e culturalmente, non troppo umile, ma non arrogante con una consapevolezza delle diversità ambientali, culturali, sociali degli italiani ma con la chiara visione del futuro dell’Italia. Troppo lontano nel tempo? Forse, ma tutte queste doti fatico a coglierle nei politici degli ultimi anni.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Guardi se i miei collaboratori ed io abbiamo mantenuto le promesse e ascoltato le esigenze di tutti, anche se a volte non abbiamo potuto dare immediatamente delle risposte e faccia le sue scelte.

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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