L’intervista al candidato sindaco Giovanna Salerno  (62 anni, casalinga e nonna per passione) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Spirano con la lista civica “Spirano in movimento



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Più che aver scelto, ho accettato la candidatura a sindaco. Ci sono state parecchie sollecitazioni perché accettassi, e devo anche precisare che queste sollecitazioni non sono venute solo dagli addetti ai lavori, ma sono anche arrivate da persone che quotidianamente incontravo per strada dopo che cominciava a circolare l’ipotesi di un mio impegno in tal senso. Non è stata una decisione facile, ma ha prevalso in me il senso civico. Ho maturato esperienze amministrative, prima come consigliere e in seguito come assessore ai servizi sociali con l’amministrazione Nozza. Ed è stata la voglia di mettere al servizio dei cittadini di Spirano queste esperienze che mi hanno fatto decidere di accettare la candidatura.

Cosa rimprovera all’attuale amministrazione in questi cinque anni? Ravvisa errori importanti?
Più che di rimproverare gli altri, per mia indole, preferisco parlare delle mie idee, dei miei propositi, del mio modo di interpretare e rispondere ai bisogni dei cittadini. Mettermi a fare un elenco degli errori altrui potrei incorrere nel rischio di fare una sterile critica. Certamente si fa fatica a condividere alcune scelte amministrative di questo ultimo quinquennio. A mio parere il territorio necessita di interventi che avrebbero dovuto avere la priorità su altri.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Il programma elaborato dal gruppo che lavorerà con me ha l’ambizione di riportare il cittadino al centro dell’azione amministrativa. Il costante confronto con le associazioni e con i gruppi presenti nel nostro paese sarà la base per avviare momenti di dialogo e di collaborazione. È anche mio proposito ripristinare le commissioni di indirizzo. Sono importanti, dal mio punto di vista, in quanto mettono a confronto idee, magari anche diverse tra loro ma sicuramente fonte di progettualità.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Questa domanda implica di dovermi auto esaltare, cercherò di rispondere con la schiettezza che tutti mi riconoscono. Toscana di nascita, da 43 anni cittadina di Spirano, dal mio paese di origine ho mantenuto la determinazione nel perseguire gli obiettivi e la capacità di riconoscere i miei limiti e di ascoltare chi più di me è ferrato nelle varie problematiche. Da questo ne consegue l’ascolto. Ascoltare i bisogni, le problematiche dei giovani e di chi è stato giovane, delle donne e tradurli in azione. Non so se si possa definire “dote” ma sicuramente un preciso obiettivo.

Cosa manca nel paese che lei si impegnerà, se eletta, a concretizzare?
Prima parlavo di priorità. Una Scuola Materna pubblica che ci ponga al pari dei paesi limitrofi dove questo servizio esiste da tempo; favorire la realizzazione di una Casa di Riposo che preveda un Centro Diurno. Il nostro programma prevede la realizzazione di piste ciclopedonali per il tempo libero, per camminate amatoriali ma anche di collegamento per lavoro con i paesi confinanti. E ancora palestre all’aperto, per lo sport amatoriale e per lo svago, per un paese a misura del cittadino. Il tutto senza dimenticare gli ultimi, i soggetti che più di ogni altro avranno bisogno di supporto e di aiuto.

C’è un ruolo strategico che il paese, per il quale si candida, potrebbe occupare nel contesto della provincia?
Spirano è un paese in una posizione geografica non delle più fortunate e proprio per questo necessiterebbe di un progetto provinciale che ne rilanci il ruolo sul territorio e l’economia locale. Negli ultimi anni ci sono stati tentativi di assegnare a Spirano un ruolo nel contesto agricolo, ma a mio avviso insufficiente. Ritengo che sarà importante un seria indagine che sappia individuare iniziative a livello sovra locale da affiancare alle specificità già attive.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Il più bello del mondo; aveva dei dubbi? Scherzi a parte Spirano è un paese tranquillo e vivibile, mancano alcune infrastrutture che ci ripromettiamo di realizzare. La gente è cordiale, non ci sono episodi di intolleranza o di violenza. La presenza di due parchi favorisce itinerari tranquilli nel verde della bassa pianura bergamasca. Invito tutti a farci passeggiate.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Mi ci lasci diventare sindaco. Comunque credo sia la difficoltà a reperire le risorse necessarie per andare incontro a tutte le necessità. La coperta ovunque la tiri è sempre corta. Riuscire ad accedere a finanziamenti pubblici per manutentare l’esistente, reperire fondi per far partire opere necessarie, diminuire il più possibile il carico tributario. Questi i nostri obbiettivi, sono difficoltà? Forse sì, ma le affronteremo.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale sul territorio?
Ho già avuto modo prima di precisare e approfitto per ribadire l’impegno di avviare un dialogo permanente in tutte le forme praticabili con le associazioni e i gruppi presenti sul territorio locale. Importante dovrà essere anche un costante rapporto con le agenzie territoriali che operano nei vari ambiti sociali. Difficoltà sociali vanno individuate e affrontate, e la collaborazione tra istituzioni e cittadini porterà sicuramente a risultati concreti.

Il suo politico di riferimento, anche passato, e perché
Non mi sono mai ispirata in modo particolare a politici in quanto tali. Ho apprezzato e apprezzo tuttora le persone che si impegnano per migliorare le condizioni sociali dei più deboli. Ammiro coloro che fanno della politica una missione e non un veicolo per una personale carriera. In sintesi sto dalla parte di chi crede in un futuro migliore di quello attuale.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Semplicemente… “scegliere è un tuo diritto, esercitalo nel modo migliore”.

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it




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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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