L’intervista al candidato sindaco Ivan Tassi (24 anni, impiegato presso il Consiglio Regionale) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Misano Gera d’Adda con la lista civica “SìAMO MISANO“.



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho scelto di candidarmi sindaco per mettermi a disposizione dei cittadini e anche perché si è formato un gruppo valido, appassionato e volenteroso per amministrare il nostro Comune. Un gruppo che mi supporterà in caso di vittoria. Credo sia giusto, dopo 10 anni, offrire un’alternativa di qualità ai misanesi.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Capacità di ascoltare e condividere. Realismo. Perseveranza.

Cosa rimprovera all’amministrazione Pirovano in questi anni? Ravvisa errori importanti?
Proponendoci come alternativa è chiaro che non condividiamo nella totalità quanto fatto, tuttavia riconosciamo le cose positive realizzate. Il nostro paese, oltre alle manutenzioni di carattere ordinario e in parte del patrimonio esistente, non ha visto nessuno sviluppo. Con lavoro e impegno anche a Misano si possono ottenere importanti risultati, e i cittadini non devono essere trattati come spettatori passivi.

Che ruolo strategico potrebbe giocare Misano in provincia di Bergamo?
Misano si trova in una posizione importante per gli investimenti: siamo a pochi minuti da BreBeMi, ciò significa che per le imprese è interessante insediarsi nel nostro territorio come d’altronde avvenuto in Comuni limitrofi. Possiamo farlo modificando le regole urbanistiche che fino ad oggi hanno impedito ciò, e avviando una serie di misure e incentivi per nuove attività al fine di creare più offerte lavorative. Abbiamo anche un patrimonio inestimabile da difendere e valorizzare come le risorgive immerse nelle nostre campagne: con tanto lavoro e impegno Misano può vantare delle specialità uniche nell’intera Provincia.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Oltre ad una nuova zona produttiva e servizi per infanzia e terza età, è prioritaria la creazione di nuovi posti auto a ridosso del centro. Senza posteggi la gente è disincentivata a fare acquisti nei negozi di paese.

Come descriverebbe a un estraneo il paese per il quale si candida?
Una comunità viva, orgogliosa, laboriosa.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La difficoltà maggiore sta nell’avere la capacità di fare rete con gli altri enti e i Comuni vicini: nel 2019 è necessario per ottenere finanziamenti e opportunità. Non sempre fare rete è semplice, serve umiltà, tempo per stare sul territorio e tanta voglia di lavorare.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Vogliamo incentivare l’insediamento di servizi per la terza età e per le persone affette da disturbi fisici e psichiatrici. È chiaro che il Comune non ha le risorse necessarie, ma può agevolarne l’insediamento modificando le regole urbanistiche (che oggi lo impediscono) e proponendo all’investitore privato forme di agevolazione basate su particolari scontistiche relative ai tributi comunali. Credo sia meglio avere qualche soldo meno nelle casse comunali, ma più famiglie con concrete forme di sostegno.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Grazie all’esperienza politica che sto facendo ho la fortuna di conoscere diversi politici, soprattutto a livello locale. Stimo molto tutti coloro che si sono messi a servizio della propria comunità.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Gli suggerirei che è necessario guardare avanti, non indietro. Pensare quindi al futuro di Misano piuttosto che alle prossime elezioni: per questo bisogna dare slancio e rinnovamento all’azione amministrativa!

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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