L’intervista al candidato sindaco Manuel Preda (47 anni, Sovrintendente di Polizia Locale) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Villa d’Almè con la lista civica “CON LA GENTE 2.0




Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di sindaco?
Ho scelto di ricandidarmi innanzitutto per un senso di responsabilità: credo di avere ancora tanto da dare al paese in cui vivo. Voglio impegnarmi ancora perché sono orgoglioso della Comunità di Villa d’Almè, e le tante persone che ho incontrato e conosciuto in questi anni mi hanno fatto capire che ne vale davvero la pena. Inoltre, pur avendo realizzato molti degli obiettivi che io e la squadra ci eravamo prefissati, c’è anche la ferma volontà di continuare e di portare a termine i grandi e piccoli progetti che sono “in cantiere”.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Disponibilità, competenza e onestà.

Di cosa va fiero d’aver realizzato in questi cinque anni di sindaco?
Tanti sono i settori nei quali, come squadra, siamo intervenuti. Dal punto di vista delle “opere pubbliche”, Villa d’Almè ha potuto vedere realizzate l’edificio della nuova Scuola Secondaria, atteso da anni; la pista ciclabile che collega Bergamo a Zogno che ha visto, quale promotrice principale, questa Amministrazione, e che ci ha dato la possibilità di collegare tra loro alcune delle “nostre” zone del paese; i lavori per la prevenzione dei dissesti idrogeologici per cercare di evitare le emergenze in casi di particolare allerta meteo; e le diverse manutenzioni, prime fra tutte l’intervento di riqualificazione dei parchi-gioco che ci ha permesso di lasciare alle famiglie delle aree “a misura di bambino” completamente rinnovate. Vado fiero anche del lavoro che si è svolto sul territorio, cercando un maggior coinvolgimento della popolazione alla vita del Comune attraverso i volontari di quartiere, il gruppo dei giovani e il progetto di “welfare di comunità”.

Cosa manca a Villa d’Almè che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
A Villa d’Almè non manca nulla, ma ci sono alcune situazioni che possono essere migliorate. Alcuni punti che, per esempio, si dovranno approfondire, saranno il miglioramento della viabilità interna, la sistemazione dell’edificio della Scuola Primaria (per il quale è ‘in cantiere’ un progetto di efficientamento energetico e antisismico, già cofinanziato dalla Regione) e la riqualificazione del centro storico.

La caserma dei Carabinieri che passa temporaneamente a Sorisole rischia di restarci. Cosa ne pensa?
Come già sottolineato più volte, la caserma dei Carabinieri si sposterà soltanto temporaneamente a Sorisole. Dagli Enti preposti non è mai stata ventilata l’ipotesi che resti là, solo il Comune di Sorisole aveva suggerito la possibilità di trasferirla sul proprio territorio: come Amministrazione abbiamo tenuto l’attenzione alta sull’opera affinché il nuovo edificio di prossima costruzione (sito in Villa d’Almè) sia il più funzionale possibile per le esigenze dei cittadini.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Villa d’Almè è un paese che si trova a pochi chilometri dalla Città e ai piedi di una bellissima Valle. Per questa sua posizione strategica e per il contesto naturalistico dove si inserisce, è stato scelto da molte persone provenienti da altri paesi come dimora. Da sempre si caratterizza come una Comunità attenta e solidale, i servizi che offre sono molteplici e si rivolgono a tutte le fasce d’età.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La maggiore difficoltà che ho visto in questi anni è la continua attribuzione di funzioni (e di responsabilità!) da parte dello Stato, senza, però, la corresponsione di adeguate risorse economiche che i Comuni potrebbero utilizzare per far fronte ai sempre più nuovi e complessi bisogni dei cittadini.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale?
In ambito sociale Villa d’Almè si è sempre distinta nell’attenzione alle fragilità. Sono fortunato: vivo in una Comunità molto sensibile a questa tematica, grazie anche ai tanti volontari che, silenziosamente, si adoperano per il sociale. Questa situazione è affrontata, in primo luogo, dai Servizi Sociali presenti in Comune che, attraverso politiche sociali di inclusione, vorrei implementassero le azioni di questo tipo. A ciò, si aggiunge il prezioso lavoro dei gruppi e delle associazioni presenti sul territorio che collaborano tra loro facendo “rete” e supportandosi a vicenda.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Giorgio La Pira che è stato un Sindaco, cristiano e impegnato politicamente. Una persona che ha saputo ridefinire i contorni dell’impegno politico, con grande umiltà e senso civico.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
In questi anni ho sempre dato il massimo del mio impegno per Villa d’Almè, mettendoci passione e determinazione, e così continuerò a fare.

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it


Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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