L’intervista al candidato sindaco Marco Zoppetti (47 anni, impiegato tecnico) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Endine Gaiano con la lista civica “Continuare per migliorare“ e la Lega Nord




Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di Sindaco?

E’ stata una scelta attentamente ponderata e concordata con tutto il gruppo Consiliare che, con me, ha collaborato ed amministrato il Comune negli ultimi 5 anni. Il sottoscritto, dopo ampio confronto, è stato ritenuto all’unanimità il candidato Sindaco più adatto a portare avanti nel segno della continuità, e con la passione e la dedizione già mostrate, le iniziative intraprese, e quelle che abbiamo in mente di sviluppare per i prossimi anni.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Le medesime indicate nella campagna elettorale del 2014, che mi sento di poter riconfermare: coerenza, impegno e serietà.

Quale considera il suo capolavoro amministrativo in questi cinque anni? Di cosa va fiero?
Sono particolarmente fiero di aver mantenuto un livello alto di servizi presenti sul territorio (in particolare in ambito scolastico e sociale). Scelta per nulla scontata e facile da attuare, considerati i cospicui tagli al bilancio comunale da parte dello Stato.
Inoltre, reputo un ragguardevole duplice traguardo quello di aver portato a compimento la riconversione e l’ampiamento della struttura, di proprietà comunale, in località Gerù, con la realizzazione di un complesso turistico ricettivo in grado valorizzare nel migliore dei modi l’intera area. E di aver altresì avviato, attraverso un Project–Financing, l’intera riqualificazione energetica dell’illuminazione pubblica a Led, con la messa a norma e il l’ammodernamento di tutti gli impianti.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Abbiamo una struttura posizionata tra il Comune e il plesso scolastico, attualmente in disuso, che dovrà essere riqualificata, per farne un centro aggregativo e ricreativo (ad esempio, creando una sala musica e una biblioteca più efficiente e con spazi maggiormente adeguati di quella attuale).

Un paese al centro di una zona con tante potenzialità turistiche. In che modo valorizzarle concretamente?
Il nostro è ancora un turismo di nicchia che ha, però, forti potenzialità ed è in crescita. Bisogna, quindi, incrementare le iniziative e le manifestazioni sul territorio, in modo da far conoscere le nostre bellezze paesaggistiche ed attrarre un numero sempre maggiore di persone, invogliandole a soggiornare anche per periodi più lunghi. Occorre migliorare, inoltre, i percorsi in montagna, i sentieri percorribili e, sicuramente, rendere pedonabile tutto il perimetro del lago di Endine. Una cura maggiore dovrà, infine, essere dedicata al miglioramento dell’arredo urbano e delle piccole manutenzioni del territorio, per rendere ancor più gradevole e accogliente il paese.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un paese accogliente e tranquillo, lontano dal trambusto urbano, bello e variegato dal punto di vista ambientale, adatto – in ogni stagione – al soggiorno di famiglie ma anche perfetto per gli amanti dello sport e della vita all’aria aperta. Inoltre (essendo al centro di due valli), è un ottimo punto di partenza per visitare tutta la Valle Cavallina e le zone circostanti il lago d’Iseo, con ristoranti d’eccellenza per rifocillarsi e strutture ricettive moderne e confortevoli.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere Sindaco?
In primis, l’ormai sistemica scarsità di risorse, dovuta ai sempre maggiori tagli statali; il che comporta la scelta, purtroppo obbligata, di dover rinunciare ad opere e servizi sul proprio territorio, creando conseguenti disagi ai Cittadini. Secondariamente, non è facile far comprendere a chi non si occupa dell’articolata “macchina amministrativa”, che le stringenti norme in campo finanziario ed il complicato apparato burocratico (che, anziché andare incontro all’auspicata semplificazione, viene appesantito sempre più con complessi incombenze formali), non rendono affatto semplice soddisfare le legittime aspettative ed i bisogni della Cittadinanza. Spesso non è la mancanza di volontà, o la poca lungimiranza, di chi amministra a non dar attuazione a certi progetti o ad attivare determinati servizi, ma l’oggettiva difficoltà a reperire risorse finanziarie ed a superare gli innumerevoli ostacoli burocratici che si frappongono al desiderio di fare qualcosa di buono ed utile per la propria Comunità.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
In questi anni, la nostra strategia amministrativa ha concentrato maggiormente le proprie energie e le risorse nel sociale. Le fragilità che coinvolgono famiglie, anziani e minori sono in costante crescita e non possiamo far altro che confermare le politiche che abbiamo fino ad ora messo in pratica, ascoltando e confrontandoci con chi è ai margini della società, cercando di dare risposte concrete e sostegno da ogni punto di vista.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Chi è libero da condizionamenti e lavora per la gente comune, chi ha lottato per la libertà del proprio popolo. Mi piace ricordare Bobby Sands.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Ritengo che il sottoscritto, così come tutti gli appartenenti del gruppo consiliare che mi sostiene, negli anni abbiamo maturato una certa esperienza in grado di poter migliorare e rendere maggiormente efficiente l’attività amministrativa. La competenza e la conoscenza, appresa grazie all’impegno quotidiano sul campo, di come funziona concretamente e realmente l’amministrazione di un Ente Locale, con i suoi limiti, le sue difficoltà ma anche le sue effettive potenzialità, è un punto a nostro favore rispetto a chi si approccerebbe, per la prima volta, all’attività di Sindaco o di Assessore. Inoltre, abbiamo sempre proposto programmi elettorali concreti e fattibili, senza presentare progetti ambiziosi che sapevamo di non poter realizzare. Insomma, quello che ci contraddistingue è la serietà e la sincerità. Le false promesse, che mirano ad accaparrarsi il favore dei Cittadini solo per il raggiungimento o la conservazione del potere, non fanno parte della nostra visione politica. Il conseguimento del bene comune è l’unico propulsore che, uniti, ci spinge a riproporci quali candidati alle imminenti elezioni.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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