L’intervista al candidato sindaco Maurizio Cavagna (59 anni, architetto) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Madone con la lista civica “Madone per tutti“.




Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho accettato la proposta di ricandidarmi per passione all’impegno del servizio pubblico verso la Comunità di Madone e la voglia di costruire relazioni e progetti con i cittadini.

Cosa rimprovera all’amministrazione Ferreri in questi anni? Ravvisa errori importanti?
A Ferreri riconosco l’impegno e la dedizione per il lavoro svolto, per il resto niente polemiche.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Voglio fare ripartire il paese di Madone e rilanciarlo con azioni e iniziative dal punto di vista sociale, culturale ed economico.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Ho già amministrato come sindaco il Comune di Madone per 10 anni.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Dobbiamo ricostruire tutta la rete di relazioni sociale tra comune, associazioni e realtà locali e insieme lavorare per costruire progetti inclusivi in grado di far ripartire il paese. Ci impegneremo per migliorare i servizi alla persone, la formazione e la scuola dei ragazzi l’ambiente, la salute, la sicurezza dei cittadini, e cercheremo di riqualificare la mobilità, la vivibiltà e le attività sportive del paese.

C’è un ruolo strategico che Madone potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Il comune di Madone si trova in un ambito territoriale fortemente critico dal punto di vista ambientale, considerato l’inceneritore, le ditte ad alto rischio e la discarica esistenti sul territorio e nei comuni limitrofi. Il nostro territorio deve diventare un modello di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, cioè sicuro dai rischi per la nostra salute.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un classico paese della Bergamasca abitato da persone orgogliose delle proprie radici e dedite alla famiglia, al lavoro e al futuro dei propri figli, con un forte spirito di appartenenza alla Comunità.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Il gestire le complessità esistenti ed emergenti, accompagnate dalle molte responsabilità e la mancanza di risorse finanziarie per la gestione dei servizi.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Facendo rete nel paese e nel territorio circostante, comuni e isola bergamasca con gli organi competenti, le strutture, le associazioni pubbliche e private per una programmazione, gestione e azione operativa oculata e mirata in grado di rispondere ai bisogni e alle necessità dei cittadini.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Non esiste.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Di informarsi sul candidato e di valutare il suo curriculum personale e professionale.

Candidati Consiglieri: Piazza Alessio Omar, Mangili Massimo, Paloschi Irma, Pelosi Luca, Gianuzzi Daniele, Brioschi Eleonora, De Girolamo Maurizio, De Vito Rosaria, Traina Lara, Barocco Luigi, Mazzola Carmen, Pilia Alessandro.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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