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Elezioni 2019 Onore, intervista al candidato sindaco Michele Schiavi

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candidato sindaco Michele Schiavi

L’intervista al candidato sindaco Michele Schiavi (20 anni, studente di giurisprudenza presso Università di Bergamo) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Onore con la lista civica “INNANZITUTTO ONORE“.



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho scelto di candidarmi a sindaco per amore e passione del mio paese, in cui vivo da quando sono nato. Lo faccio perché non voglio che il mio paese, che con un pizzico d’orgoglio descrivo a tutti coloro che non lo conoscono, si spenga pian piano. Insieme a me c’è una bellissima squadra che mi sostiene e che lavorerà per mettere al centro gli onoresi e per far sì che il nostro meraviglioso paese diventi sempre più un paese in cui vivere e da vivere.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
La passione e la determinatezza che metto in qualunque impegno che prendo, oltre alla capacità di ascolto, essenziale per i nostri piccoli comuni dove il sindaco viene considerato un punto di riferimento. Oltre a questo, anche se non è una vera e propria dote, ci impegniamo a mettere a disposizione del paese i nostri contatti in tutte le istituzioni pubbliche, come in provincia e regione, che ormai sono essenziali per poter accedere a risorse aggiuntive.

Cosa rimprovera all’amministrazione di Angela Schiavi in questi anni? Ravvisa errori importanti?
Preferisco parlare del nostro programma che non di quello che è stato fatto oppure no, ma se devo trovare una scelta che non ho condiviso, cito l’abolizione delle borse di studio per gli studenti. In molti in paese mi fermano e mi dicono “in questi anni è stato fatto anche del buono, ma si può fare meglio”. Ecco, questo potrebbe diventare lo slogan della campagna elettorale.

Che ruolo strategico potrebbe giocare Onore in provincia di Bergamo?
Onore può e deve giocare un ruolo strategico nella nostra provincia, in modo particolare a livello turistico, ma anche dal punto di vista sportivo viste le strutture presenti e il nostro magnifico territorio. Penso al centro sportivo, alla (ormai ex) pista di sci di fondo, alla parete di arrampicata (che vogliamo valorizzare ancora di più) e alle innumerevoli camminate che si possono fare partendo da Onore. Sul turismo è necessaria anche una collaborazione con i privati, che già in questi anni qualcosa hanno fatto: penso alla croce di Buldet e al sentiero che permette di raggiungerla. Il Comune deve fare da collante di tutte queste esperienze e nel nostro programma troverete molte idee legate al turismo. Per avere un ruolo strategico è anche necessario partecipare in modo propositivo alle riunioni di tutti gli enti sovracomunali (Unione, Comunità montana, Bim, ambito, provincia…) e ci impegniamo fin da subito a farlo.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Fortunatamente il nostro paese è molto ricco dal punto di vista infrastrutturale. Ciò che vogliamo fare è valorizzare al meglio questo grande patrimonio. Nel nostro programma elettorale ci sarà sicuramente la realizzazione di un infopoint turistico ad Onore e una proposta per utilizzare le sale degli ex-ambulatori, di recente sistemate. In una di esse abbiamo sviluppato l’idea di creare una sala studio per studenti aperta 24h/24, che funziona molto nei comuni che la hanno già realizzata. Più che di grandi opere abbiamo però bisogno di piccoli interventi e ristrutturazioni: qualche panchina in più, qualche buca in meno, la sistemazione di alcuni giochi rotti nel parco pubblico, la sistemazione dei due percorsi vita in paese che sono ormai vicini al degrado e il taglio dell’erba in alcune “zone verdi”.

Come descriverebbe a un estraneo il paese per il quale si candida?
Aiuto! Quante pagine posso usare? È il paese più bello del mondo, anche se a volte siamo i primi a non accorgercene: basterebbe chiedere ad amici e colleghi quanto rompo le scatole per farli venire a Onore e come si stupiscono quando ci vengono. Una volta convinsi pure un professore delle superiori, siciliano, a farsi un giro ad Onore.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Se i miei concittadini mi daranno la fiducia, glielo dico tra qualche mese. A parte gli scherzi, i problemi sono essenzialmente due: la mancanza di risorse pubbliche (che rende necessario utilizzare maggiore “creatività” per realizzare i progetti che abbiamo in mente) e l’eccessiva burocrazia degli uffici con cui gli amministratori si devono confrontare. Ci tengo a precisare che abbiamo stimato il costo di ogni proposta inserita nel programma elettorale: non vogliamo promettere nulla di irrealizzabile.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
La marginalità sociale è sicuramente uno dei grandi problemi dei nostri tempi e soprattutto nei nostri piccoli comuni è essenziale avere il polso delle situazioni di disagio sociale. Sicuramente continueremo a muoverci anche attraverso l’Unione dei comuni e l’ambito. Interverremo anche per sostenere le famiglie che hanno difficoltà economiche, ad esempio reintroducendo le borse di studio per studenti meritevoli e con basso reddito. Sono inoltre felice di avere tra i candidati persone che lavorano ogni giorno a contatto con queste situazioni: è un tema molto complesso e avere degli esperti in squadra è, a mio parere, un enorme vantaggio.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Sono molti, sia presenti che passati. A differenza di molti, sono innamorato della politica e mi piace dire che la politica è una cosa bellissima, a volte rovinata da cattivi politici. Una frase attribuita a Pericle, politico ateniese, recita “Se non ti occupi di politica, sarà la politica ad occuparsi di te.” Ecco, ho sempre affrontato la politica in questo modo.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Prima cosa: mai arrivare indecisi in cabina elettorale. Seconda cosa: quando nei giorni precedenti dovrete fare la vostra scelta, scegliete con il cuore. In questi mesi abbiamo studiato molto, dal giorno successivo alle elezioni siamo pronti per amministrare: dateci la possibilità di farlo.

Tutti i candidati sindaci intervistati da socialbg.it


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