L’intervista al candidato sindaco Romualdo Natali (52 anni, agente immobiliare – amministratore condominiale) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Romano con la lista Natali Sindaco sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho accettato la proposta di candidarmi alla carica di sindaco perché penso di avere le doti e l’esperienza per traghettare la nostra Romano verso il futuro, sostenuto da persone competenti e capaci.

Residente a Cortenuova (dov’è consigliere di minoranza) è stato scelto dal partito come candidato sindaco per Romano? Il fatto di non abitare in paese potrebbe penalizzarla?
Sono orgoglioso di essere stato scelto dal territorio per rappresentare l’intera coalizione di centro-destra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega a cui sono iscritto dal 1992. Risiedo a 400 metri dal centro abitato di Romano. Da alcuni anni ma non ho mai smesso di vivere e lavorare nella mia Città natale, di cui ne conosco approfonditamente i suoi pregi, le sue potenzialità e le sue problematiche. Molte persone, seppur residenti a Romano, non la conoscono e non la vivono!

Forza Italia ha presentato un suo candidato (Rocco Gregis). Un accordo non è stato possibile per sfidare uniti il centrosinistra?
Ripeto, abbiamo raggiunto un accordo politico-programmatico a cui hanno aderito tutte le componenti del centro-destra. Mi dispiace che il dott. Rocco Gregis, non faccia parte della squadra. Auspico e conto nella sua piena disponibilità futura per il bene della comunità romanese e delle sue istituzioni.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Coerenza, buonsenso e onestà.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Incrementare i controlli sul territorio per garantire una maggiore sicurezza e maggiore controlli per contrastare l’immigrazione clandestina.
Riordino della viabilità generale e della sosta; un particolare impegno per realizzare l’ultimo tratto di circonvallazione esterna (ring).
Sollecitare gli Enti superiori, viste le trasformazioni sia ambientali che viabilistiche che stanno coinvolgendo la Bassa Bergamasca, a porre in atto tutte le misure necessarie per renderle meno impattanti.
Verificare la possibilità di dare alla comunità romanese una RSA (residenza assistenziale sanitaria) al passo coi tempi e a misura delle esigenze dei più anziani e delle loro famiglie, ivi compresa la nascita anche a Romano del Centro Diurno Integrato.

Cosa rimprovera all’amministrazione Nicoli in questi cinque anni? Ravvisa errori importanti?
All’Amministrazione uscente rimprovero che, dopo 4 anni di immobilità (malgrado l’aumento della tassazione locale effettuata da subito), solo ora promettono opere e investimenti di cui la Città abbisogna. Il principale errore sta nel nuovo Documento di Piano, con le modifiche del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi al Piano del Governo del Territorio appena adottato dall’Amministrazione. Un documento che non guarda al futuro; che vede una Città chiusa in se stessa, senza sviluppo e nuove opportunità lavorative; con una riduzione dell’offerta di nuovi servizi. Aver modificato importanti tratti viari senza studi adeguati sulle ripercussioni di tali scelte. Altro errore, a parer mio, è l’aver condiviso la disponibilità ad accogliere anche a Romano richiedenti asilo.
Malgrado le affermazioni del Sindaco, la Città si sta sempre più spegnendo.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Innanzitutto la gente che ci vive: laboriosa, accogliente, generosa e attenta ai più deboli.
Romano ha molti edifici storici di notevole pregio architettonico e una storia quasi millenaria. Una bellissima cittadina, insomma, che offre molti servizi pubblici (es. Stazione con polo di interscambio tra ferrovia e gomma, Ospedale, INPS, Agenzia delle Entrate, un polo scolastico superiore con un’ampia scelta formativa, solo per citarne alcuni) e privati e che potrebbe ancora migliorare.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La maggiore difficoltà è essere considerato colui che deve risolvere tutti i problemi della comunità anche se non ne ha le competenze legislative; riuscire a non attuare, per la mancanza di risorse, tutto quello di cui la Città necessita per renderla sempre migliore e vivibile.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Con la massima attenzione, avendo la piena consapevolezza che si parla di persone con le loro peculiarità e non di problemi. Ci avvarremo anche delle strutture, organizzazioni ed associazioni presenti, pubbliche e private, per risolvere i singoli casi. Per quanto riguarda la droga e la ludopatia, problemi sottovalutati, anche con un’attenta prevenzione educativa.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Il mio politico di riferimento è l’on. Matteo Salvini che ha dimostrato come alle promesse possono seguire i fatti.

A un indeciso in cabina elettorale cosa suggerirebbe per farsi votare?
Di guardare al nostro programma per lo sviluppo futuro della Città: una Città più sicura e vivibile, attenta alle esigenze di tutti i cittadini e di tutte le associazioni. Un progetto politico che non guarda solo a Romano ma rispecchia la coalizione che da decenni ben governa Regione Lombardia e tra breve sarà determinante nell’amministrare la Provincia Bergamasca.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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