L’intervista al candidato sindaco Valentina Perico (27 anni, impiegata) in campo per le elezioni amministrative 2019 ad Ambivere con la “Lega Ambivere



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho deciso di mettermi in gioco per la prima volta la scorsa tornata elettorale 5 anni fa, ed oggi mi ricandido perché credo che Ambivere abbia bisogno di rinnovamento, e di un’alternativa fresca e innovativa rispetto all’attuale Amministrazione.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Giovane, capace di ascoltare e determinata. Il fatto di essere giovane è visto da molti come un limite, ma invece a nostro parere rappresenta un’opportunità e un vantaggio perché è sinonimo di innovazione ed energia. La seconda dote, consente di mettersi in relazione con le persone, e permette di farle sentire a proprio agio e comprendere quali sono le loro necessità. La terza è una qualità che ogni Amministratore dovrebbe avere per poter svolgere al meglio il proprio ruolo.

Cosa rimprovera all’amministrazione Donadoni in questi cinque anni? Ravvisa errori importanti?
Premetto che non è nel nostro stile criticare “tanto per“. Detto ciò all’attuale Amministrazione rimproveriamo un progetto volto solo alla realizzazione di infrastrutture senza guardare ai bisogni reali e quotidiani dei cittadini e quindi al sociale. Un’amministrazione poco attenta a ciò che succede all’interno della gestione delle attività comunali e che si chiama fuori da ogni responsabilità perché dichiara di guidare l’Amministrazione solo sotto il profilo politico e non tecnico.

Che ruolo strategico potrebbe giocare Ambivere per la provincia di Bergamo?
Il nostro Comune è una piccola realtà all’interno della provincia di Bergamo, ma che comunque ha un territorio che versa su una delle vie principali di collegamento tra Lecco e Bergamo.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletta, a concretizzare?
Il nostro programma ha due punti fondamentali: il sociale e la struttura comunale. Per quanto riguarda il primo punto, vorremmo istituire uno spazio idoneo per i nostri anziani meglio individuato come spazio diurno, mentre per le famiglie e i giovani vorremmo organizzare eventi e progetti, magari in collaborazione con i comuni limitrofi ai nostri, che negli ultimi anni hanno fatto tanto in questo ambito. Per l’aspetto del Palazzo Comunale, non sposiamo in alcun modo il progetto dell’attuale Amministrazione che risulta essere troppo per la nostra realtà, sia dal punto di vista economico che strutturale. Infatti noi proponiamo una ristrutturazione che rispecchi le esigenze del Paese, e quindi una struttura con spazi adeguati e non esagerati, soprattutto in vista di quello che probabilmente sarà un accorpamento dei servizi.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Ambivere è un Paese a misura di famiglia, ed avrebbe tutto ciò di cui ha bisogno per rispondere alle esigenze della sua comunità che noi intendiamo valorizzare.
Dal punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare: il territorio ricomprende una bellissima zona verde collinare che si estende verso la frazione al confine con Pontida.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La difficoltà in assoluto in cui ci si deve scontrare è la burocrazia e poi sicuramente le risorse a disposizione. Per quanto riguarda l’aspetto sociale la difficoltà è quella di riuscire a rispondere ai bisogni ed alle esigenze del singolo all’interno della comunità, e la mancanza di partecipazione a cui vorremmo sopperire tenendo assemblee periodiche per far esprimere i cittadini e tornare ad avere con loro un dialogo aperto.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Il sociale è l’argomento che più ci sta a cuore, in quanto negli ultimi anni è stato molto trascurato sotto l’aspetto dell’essere comunità. Manca ormai da dieci anni l’organizzazione di eventi, promozioni culturali, progetti condivisi etc. Intendiamo puntare sulle associazioni già presenti sul territorio cercando di creare una rete unificata che collabori per rendere di nuovo Ambivere un Paese vivo.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Credo che ogni epoca abbia un suo politico di riferimento, e data la mia connotazione politica il mio riferimento di oggi è Matteo Salvini, e per il recente passato è sicuramente Gianfranco Miglio.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
L’indeciso va convinto prima che entri in cabina elettorale, perché una volta dentro sarà ormai troppo tardi! Senza troppa vanità illustreremo il nostro programma fatto di progetti concretamente realizzabili, perché crediamo sia inutile inserire promesse per le quali già sappiamo non vi siano speranze di vederle realizzate.

Candidati Consiglieri: Arrigoni Ubaldo, Corbetta Riccardo, Lorenzi Vincenza, Maino Michela, Manzoni Muriel, Perico Sergio, Pozzato Damiano, Quarenghi Michael, Rota  Domenico, Zambetti Roberto.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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