L’intervista al candidato sindaco Antonio Raineri (61 anni, tecnico della depurazione) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Valbrembo con la lista civica “Nuovo Polo Civico Valbrembo”



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Perché credo molto nell’impegno civico a favore della comunità. Fondamentale è stata la presenza di un gruppo di persone animate dallo stesso credo e dall’entusiasmo. Siamo consapevoli di voler dedicare tante energie per migliorare la vita in Valbrembo, il nostro paese. Con questa determinazione abbiamo concordato di comporre la nostra squadra, ma non ho deciso io, abbiamo deciso insieme.

Un giudizio sull’operato dell’amministrazione negli ultimi cinque anni?
Non amo giudicare, ma se proprio devo… mi attengo ai fatti. Non hanno fatto grandi opere, per la verità nessuna, ma sono sicuro che hanno dato il loro massimo, con la massima serietà e onestà e con le risorse disponibili.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Sono concreto: voglio bene al paese in cui risiedo. Ho già fatto l’assessore e il funzionario all’ambiente nel quinquennio 2004-2009. Credo di aver dato tutto quanto ho potuto per migliorare la situazione ambientale a Valbrembo, ora peggiorata drasticamente. Sono determinato: attuerò con efficienza ogni idea inserita nel nostro programma. Sono tenace: voglio portare a termine nel miglior modo possibile ciò che promettiamo alla gente.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà a concretizzare? C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Al nostro paese manca una visione proiettata verso il futuro inteso come hinterland di Bergamo. I servizi sono già concentrati nella zona centrale del paese, al momento non avendo a disposizione gli spazi manca solo il palazzo Comunale, ma quando verranno a crearsi le condizioni diventerà una realtà, per altre strutture in zona centrale, abbiamo già nel nostro programma una nuova struttura dietro la biblioteca, l’ampliamento della sala civica Milo, il novo ponte carrale sul torrente Quisa, la sistemazione e messa a norma (o rifacimento totale della palestra Valpala), l’ampliamento degli ambulatori medici, un nuovo parco giochi in posizione di totale sicurezza per mamme e bambini etc., nonché un collegamento pubblico (ATB) direttamente con Bergamo.

Sulla fusione con Paladina cosa mi dice?
Cito testualmente quanto riportato nel nostro programma elettorale: “La lista “Polo Civico” si impegnerà nel dare a tutti i cittadini una corretta ed esaustiva informazione, in collaborazione con l’associazione Valbreno, al fine di arrivare ad un referendum in modo che tutti abbiano le idee chiare su ogni pro e ogni contro circa una eventuale fusione delle nostre comunità. Sia ben chiaro, alla fine sarete comunque voi a decidere e non gli Amministratori”.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un paese che ha tutti i servizi necessari ad una comunità moderna, contornato dalle montagne della valle Brembana, con una splendida vista sui colli di Bergamo, attraversato dal Torrente Quisa, lambito dal fiume Brembo, composto da due centri storici (Scano e Ossanesga) di notevole interesse culturale (anche per le ville storiche presenti), verde, dotato di piste ciclopedonali e un parco zoologico: il “Parco delle Cornelle” una attività nota in tutta Europa. In più tanto altro ancora, al punto che dal 1980 ho deciso di abitarvi.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Credo che la difficoltà maggiore sia riuscire a rendere più veloci ed efficaci le procedure amministrative. Secondo me tra le decisioni politiche ed i tempi della loro attuazione vi sono troppi rallentamenti dovuti alla burocrazia. Sorvolo sul patto di stabilità …. pur avendo a disposizione notevoli risorse di fatto non le si possono usare.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Personalmente mi ritengo persona liberale e di area centro destra ma oggi la politica così come è, di destra, di sinistra, di centro, direi che non è da prendere ad esempio.
Un amministratore deve rapportarsi con enti superiori e di conseguenza politici, ma sono fermamente convinto che se un’idea è buona non abbia colore o “bollino” politico, è una buona idea e basta. Le idee valide sono portate avanti da persone valide.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Di votare secondo coscienza, dopo aver valutato quanto proposto dagli amministratori in corsa nei vari programmi elettorali e, in tal caso, avrei piacere se la persona leggesse con attenzione i punti salienti del nostro, solo così potrà rendersi conto della validità delle nostre sincere intenzioni, lasciar perdere gli “specchietti per le allodole” che in questa fase imperversano dappertutto: più che al passato meglio pensare al futuro, per qualcosa e non contro qualcuno. Di sicuro se fosse indeciso direi: “vota non lasciare la scheda bianca”.

Candidati Consiglieri: Battaglia Maurizio, Gamba Marco, Prandi Rosanna, Preda Matteo, Perani Virgilio, Tosoni Federica, Viscardi Matteo, Veronelli Lucia, Sorti Fabio, Brumana Francesco, Peccato Giuliano, Cortinovis Massimiliano, Azzola Stefania.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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