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Guido Tedoldi

Il lockdown seguito alla pandemia da Covid 19 ha avuto un effetto positivo imprevisto: ha diminuito lo smog nelle grandi città di tutto il mondo. E così i pannelli solari hanno potuto produrre più energia elettrica pulita.

Calcoli specifici sono stati fatti per esempio a New Delhi, capitale dell’India (ne ha scritto Elisabetta Intini sul sito web della rivista Focus) dai tecnici dell’ambasciata Usa, sul cui tetto sono installati appunto pannelli solari. Nei giorni del blocco di marzo e aprile il livello di smog di New Delhi si è dimezzato, e quindi nell’atmosfera c’erano meno gas e polveri sottili che potessero intralciare il percorso dei raggi del sole.

Così i pannelli, che tra il 2017 e il 2019 producevano una media di 880 Watt per metro quadrato, sono balzati a 950 Watt per metro quadro. Un aumento dell’8%.

È la stessa differenza che si nota, in condizioni normali, tra città come Houston, che si trova nell’assolato sud degli Usa, e Toronto, che si trova migliaia di km più a nord, in Canada.

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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