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Bruno Silini

Gli annunci in internet,  le vetrine delle agenzie interinali,  il meticoloso scarica curriculum in negozi e aziende a chilometro zero, la vecchia e italiana raccomandazione, l’iscrizione ai Centri per l’Impiego, la compilazione di dati nell’ennesimo trovauncazzodilavoro.it? Tutti accorgimenti che, certamente, servono per chi cerca affannosamente, disperatamente, 24 ore su 24, un posto di lavoro. Però, di questi tempi, è più facile azzeccare un ambo secco al lotto giocando i numeri sognati la notte. Oppure adeguarsi a lavorare dai cinesi & company (tra cui non mancano anche italiani approfittatori e commercialisti compiacenti… gente senza un foruncolo di anima)  firmando carte dove si rinuncia alle ferie, alla tredicesima, alla malattia pagata. Insomma un contratto da schiavo a 5 euro all’ora.  Non ti piace? Non c’è problema. Ti indicano la porta e… come nel gioco di Bonolis… “Avanti un altro”. Fantascienza? No, triste realtà. Risaputa da tutti tanto che da diventare evidenza sopportata, chiacchiericcio da bar, provocazione da applausi nelle liturgie dei convegni.


Lì i controlli della legge, di chi si occupa o dovrebbe occuparsi di lavoro, non arrivano. Meglio non grattare sotto la crosta. In fondo se ti danno 5 euro all’ora, senza diritti, appartieni ancora alla schiera dei fortunati. Cosa minchia vuoi di più? Quindi se vai a vuoto con i post online,  con le vetrine delle agenzie interinali, con lo snervante scarica curriculum, se la vecchia e italiana raccomandazione non funge vista la carenza di soggetti che raccomandano, se ai Centri per l’Impiego sei in lista d’attesa al 198.876esimo posto (comunque in risalita), se ai form di trovauncazzodilavoro.it ti rispondono “Abbiamo preso in seria considerazione la sua candidatura” … non resta che guardare la pagina dei morti dei nostri quotidiani, saltare i classici “è mancato improvvisamente all’affetto dei suoi cari” e scovare se qualche azienda ha pubblicato un necrologio di condoglianze. Sarà cinico, senza cuore, opportunista, tutto quello che volete. Ma se hai due o più bocche da sfamare l’etica (quella superficiale) può andare tranquillamente a puttane.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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