Regione Lombardia è pronta a chiedere ricorso al Tar per la decisione di collocare la regione in zona rossa. Come preannunciato dal presidente Attilio Fontana infatti “Regione Lombardia lunedì mattina presenterà ricorso al Tar contro il provvedimento, con richiesta di misura cautelare urgente”.

Nella serata di oggi, sabato 16 gennaio, Attilio Fontana ha anche condiviso un post su Facebook in cui ha messo “nero su bianco”, dati alla mano, per dimostrare come i dati giornalieri “confermano una situazione ben lontana dalla necessità di una zona rossa per la Lombardia”.

Moratti: richiesta “sospensione con effetto immediato dell’ordinanza”

Una decisione condivisa anche dalla neo vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. Quest’ultima ha infatti rivolto un invito al ministro della Salute Speranza a sospendere con effetto immediato l’ordinanza. La motivazione si fonda su un evidente utilizzo di dati non aggiornati durante le decisioni. Utilizzo scorretto che ha portato ad un provvedimento restrittivo importante per una regione che in realtà non evidenzia una situazione così critica.

Queste le richieste della Moratti:

“Inoltre, chiedo al Ministro Speranza la revisione dei criteri da parte dei tecnici ministeriali in quanto ci sono ben altre regioni con rischi superiori a quelli della Lombardia non collocate in zona rossa. Sollecito il Ministro Speranza a valutare la reale situazione, perché in altre regioni del Paese il rischio di contagiosità è palesemente superiore a quello lombardo. Si tratta di una pericolosa sottovalutazione, come attesta il dato aggiornato dell’incidenza dei positivi al Covid in quest’ultima settimana, che espone la popolazione di quelle regioni a un rischio di propagazione dell’infezione più marcato di quello lombardo”.

Non solo quindi secondo il vicepresidente la Lombardia è stata inserita in una zona non idonea al suo attuale stato. Ci sarebbero infatti altre zone in cui il rischio potrebbe invece essere stato sottovalutato.

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