Si chiama Gianna Masciantonio. E’ una bambina americana di Warrington, in Pennsylvania, con un male al cervello che non può essere operato. Ma dopo il bacio di Papa Francesco l’estensione del tumore sta regredendo.


Il confronto tra le due TAC

Il confronto tra le due risonanze magnetiche


Gli esami a Gianna Masciantonio lo dimostrano. Da agosto a novembre, nel confronto delle due risonanze magnetiche,  la massa patologica è diventata chiaramente più piccola. Per la mamma di Gianna di tratta di un miracolo. Una storia incredibile che sta saturando il web per la meraviglia suscitata  dalla notiza.

Il progressivo miglioramento di Gianna sarebbe cominiciato dopo il bacio che Papa Francesco sul capo di Gianna.

La famiglia Masciantonio

La famiglia Masciantonio


La famiglia di Gianna andò a Independence Hall per aspettare il Papa nella speranza che di fermasse con la folla come di solito succede.  Papa Bergoglio si è fermato e Domenico Giani, il comandante della Gendarmeria vaticana gli ha portato da baciare la piccola Gianna. Un bacio miracoloso secondo i genitori Joey e Kristen Masciantonio.

«Penso che tutto questo sia opera di Dio e provenga da Lui», ha detto il padre Joey, «e credo che il Papa sia un messaggero di Dio. Gianna sta migliorando e sta diventando più forte. Ha iniziato a dare i bacini e a indicare le cose».

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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