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Schoenberg

Dopo aver dimostrato, sotto gli occhi (televisivi) di tutti, di preoccuparsi unicamente dei propri interessi e poltrone e di scaricare come un peso ingombrante Mario Draghi (che, da parte sua ha coerentemente rifiutato qualsiasi ricatto di parte) come se niente fosse, ora tornano a recitare la solita farsa del gioco delle 3 carte e delle promesse mirabolanti impossibili da mantenere.

Questo, purtroppo, è l’unico gioco che sa fare una classe politica corrotta, incompetente e piena di privilegi. Non ultimo, guardacaso, quello dei requisiti pensionistici che solo qualche giorno fa non sarebbero maturati: hanno aspettato a far cadere il governo finché anche questo benefit non fosse assicurato loro. Spudorati e senza vergogna: dopo che già hanno goduto per 5 anni stipendi mensili che un italiano comune non percepisce nemmeno in 1 anno.

Cosa volete che importi loro il bene dell’Italia? 

Pensano solo alle elezioni  fregandosene dei problemi immediati: inflazione, pandemia, guerra, debito pubblico sempre in aumento proprio per volontà loro. L’unico bene per cui tutti i giorni blaterano in tv e in ogni intervista è il loro partito, aumentandone possibilmente il consenso per superare gli altri e denigrare gli avversari. E, ad ogni crisi, un solo quanto inconcludente appello: elezioni, elezioni, elezioni. Ma a cosa servono ‘ste elezioni? Se non a riproporre gli stessi personaggi mai in grado di concludere riforme e portarci sempre più indietro degli altri che in Europa bene o male vanno avanti?

Al voto, al voto. Non sanno dire altro.

Soprattutto quando trovano sulla loro strada uno più bravo di loro, proprio perché non appartenente a nessun partito, facendo di tutto per impallinarlo e eliminarlo. Come Draghi appunto. Al voto, al voto. Nonostante tutti i sondaggi continuino a ribadire che la stragrande maggioranza degli italiani non vuole elezioni anticipate e che si fida di Draghi. Ecco il punto vero: se ne fregano degli italiani. Pensano ai loro interessi e ai loro sodali.

Il bene dell’Italia? Se c’era una cosa da fare per il bene dell’Italia in questo momento era proprio quella di mandare avanti il governo e affidarsi alla competenza e lungimirante intelligenza del Presidente del Consiglio che in poco più di un anno e mezzo ha dimostrato concretamente  di conseguire più obiettivi (per il bene dell’Italia) di quanto siano riusciti loro nei decenni precedenti. 

Senza contare la considerazione a livello mondiale mai raggiunta prima dall’Italia, in virtù  del prestigio finanziario e personale di una figura stimata da tutti come l’ormai… ex Presidente del Consiglio. Ma li metteva tutti (quasi tutti a onor del vero) in ombra, attirando inevitabilmente su di sé meriti e prestigio come hanno testimoniato in questi mesi gli attestati di credibilità, fiducia e considerazione piovuti da ogni parte del mondo. E tutto ciò, di per sé, era già un bene per l’Italia. A prescindere, come diceva Totò. 

Invece. Con un triplo salto mortale i politici nostrani sono riusciti a mandare a casa una risorsa vera e integra perché incorruttibile e non condizionabile (quindi, proprio per questo, verrebbe da pensare) come Mario Draghi. Senza neanche metterci la faccia, perché con la massima spudoratezza e ipocrisia non hanno votato la sfiducia, ma sono usciti dal Parlamento. Così, come se niente  fosse.

Buffoni

Cosa  volete che gliene importi del bene dell’Italia a questa classe politica (stavo per scrivere dirigente. Ma per carità.  Non dirigerebbero neanche il traffico questi arraffoni sempre in giacca e cravatta, pancia piena e sorrisino beffardo). Se ne sono fregati persino degli appelli a non far cadere il governo di migliaia di cittadini, di tante associazioni e organizzazioni sociali e sindacali, e industriali e finanziarie. In pratica un intero Paese! E anche di quasi 3 mila sindaci e governatori di ogni partito. Per il bene dell’Italia!

Ma ci rendiamo conto? Questi politicanti da quattro soldi (si fa per dire) hanno preferito sbarazzarsi di una guida competente che ci avrebbe tutelato a livello europeo e internazionale e soprattutto conseguito i traguardi previsti dal Pnrr, pur di incassare consensi elettorali (secondo loro, perché tutto da dimostrare) e tornare a governare (eufemismo) come vogliono loro.

Rendiamoci conto: hanno preferito lasciare l’Italia in braghe di tela, senza governo in grado di decidere, di fronte a provvedimenti e leggi urgenti per le categorie più deboli, più fragili e meno abbienti; di affrontare giorno per giorno, quasi ora per ora, una pandemia indomabile; di pilotare un’inflazione sempre in aumento a scapito non loro (dalle tasche piene dei nostri soldi) ma di noi tutti alle prese con i conti per arrivare a fine mese; di essere protagonista in Europa sia per i 220 miliardi destinati all’italia (ma garante Draghi) somma senza la quale il nostro Paese tornerebbe a livelli di fanalino di coda , sia per far fronte a una guerra inspiegabile ma attuale che sta danneggiando la stessa Europa tutta e il mondo. E guardacaso quei politicanti che hanno sfrattato il governo sono gli stessi che sulla guerra tra Russia e Ucraina non si sono schierati apertamente contro il loro amico Putin.

Toh, vuoi vedere….

In ogni caso il loro vero obiettivo l’hanno conseguito: tornare alle elezioni per riprendersi totalmente in mano i giochi e distribuire loro il mazzo delle carte. Meglio, le carte che vogliono. Rivogliono il burlesque. E loro bene in vista a recitare le prime parti. Rendiamoci conto cosa succederà dopo le elezioni del 25 settembre: torneranno loro a essere i veri padroni della scena politica. “Senza quel saccente di Draghi, perché la politica è nostra. E la gestiamo noi“.

Tornerà lo spettacolo indecente delle spartizioni e delle poltrone. Del fumo negli occhi per chi ci crede e del poco arrosto per tutti gli altri. Anzi tornerà la palude dei giochi sottobanco, degli scambi e delle deleghe. La commedia continua. Così han voluto loro. Per noi invece, per tutti noi inizia la tragedia.

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