Nel 2019 in Italia il gioco d’azzardo si stava diffondendo in luoghi fisici, in particolare i bar che sempre più massicciamente installavano le «macchinette», ovvero le slot machine. Si giocava anche sui siti web, ma il grosso degli introiti per l’erario, 11,4 miliardi di euro, veniva dai luoghi di gioco fisici (i dati sono stati diffusi dall’erario medesimo, e tra i siti web di informazione che ne hanno scritto c’è quello di Uniat).

Nel 2020, con la pandemia da Covid 19, c’è stato il lockdown e i locali fisici sono stati spesso chiusi. I giocatori si sono così trasferiti in massa sui siti web, i quali nel 2021 hanno fatturato (quelli italiani legali) 54,6 miliardi.

Altri dati li ha forniti Mattia Madonia sul sito web TheVision calcolando in 1,5 milioni gli italiani che giocano d’azzardo in maniera patologica, come se assumessero droga. Altri 1,4 milioni sarebbero a rischio di diventare come loro.

In sintesi, 2,9 milioni di italiani (in pratica 1 su 20, il che significa che ognuno di noi conosce diverse persone che giocano massicciamente) vedono del gioco d’azzardo – che sia slot, poker, lotteria, scommessa – una prospettiva di guadagnarsi uno stipendio.

Potrebbero, invece di perdersi via così, andare a lavorare… se soltanto un lavoro ci fosse. E, nel caso ci fosse, fosse pagato in maniera credibile.

Ma l’Italia è l’unica nazione al mondo in cui gli stipendi sono diminuiti nell’ultimo trentennio (ne ho parlato qui su SocialBg, al link: https://www.socialbg.it/aumento-degli-stipendi-nel-mondo-in-italia-si-abbassano/). L’economia mondiale è andata avanti. La nostra, a livello di sistema, è scivolata indietro.

Peraltro l’aumento del gioco d’azzardo è un fenomeno che si sta imponendo a livello mondiale. Lo scorso luglio si sono svolte a Las Vegas le Wsop, ovvero le World series del poker, che hanno il prestigio di un campionato mondiale. Hanno avuto 197˙626 iscritti (che cioè hanno pagato centinaia o migliaia di dollari a testa per partecipare ai tornei) provenienti da 103 nazioni (ne ha scritto tra gli altri Matteo Felli sul sito web AssoPoker, al link: https://www.assopoker.com/poker-live/wsop-2022-cifre-record-53-edizione-103-paesi-las-vegas_297654/).

Moltissimi di loro sono professionisti, il poker è il loro lavoro.

Il mondo sta cambiando. Ogni persona è di fronte alla quotidiana lotta per la sopravvivenza, in un contesto in cui molte delle vecchie abitudini stanno scomparendo. Come quella di un lavoro «normale», di 8 ore al giorno e un mese all’anno di ferie.

Gli individui cercano alternative.

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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