Quest’anno di pandemia si sta rivelando un momento storico caratterizzato da una straordinaria ricchezza di produzioni editoriali e questo perché, molto probabilmente, l’essere vincolati in una situazione che ci ha limitati negli spostamenti fisici è diventata l’opportunità per fare dei bilanci esistenziali. Volendo fornire qualche dato per comprendere la portata di questa tendenza, basta evidenziare che solo nel 2020 sono stati pubblicati 394 titoli di narrativa (112 anche in versione e-book e 53 solo in versione digitale) di cui 338 sono stati classificati come «biografie, memorie e storie vere»

Uno screenscho della call tra Grazioli e ligabue

Numeri sicuramente importanti dal punto di vista economico ma ancor più significativi per il valore intrinseco che veicolano: ogni singolo libro, infatti, raccontando vite vissute, ha il valore sociale di creare ponti relazionali tra chi scrive e chi legge. Anche il 2021 sta confermando questa fecondità editoriale grazie al lancio di diversi nuovi libri che vedono per protagonisti attori, virologi, scrittori, musicisti e chef. Tra queste nuove uscite che attirano maggiormente l’attenzione spicca “Salutami tuo fratello – Cronache spettinate di un rocker emiliano” di Marco Ligabue, fratello della rock star Luciano Ligabue.

Per socialbg ho avuto il privilegio di organizzare una intervista a Marco Ligabue tramite una call e la sensazione che ho sperimentato è stata la stessa che ho provato leggendo il suo libro ovvero un grande senso di familiarità. Stimolato dal testo e dall’importanza dell’artista mi ero diligentemente preparato delle domande ma, con il trascorrere dei minuti, questo schema ha ceduto il passo alla semplicità e alla profondità che solo le chiacchierate tra amici riescono ad avere. È stato un privilegio essere ospitato a casa Ligabue perché, attraverso le risposte di Marco, ho potuto toccare con mano quanto siano profonde le emozioni che nascono in una vita vissuta con la passione per la musica.

Le note generano emozioni eterne”. Un’affermazione che ho visto accadere davanti ai miei occhi mentre Marco mi raccontava la sua storia, dei suoi genitori emiliani doc, delle lezioni in istituto tecnico superiore frequentato con il sogno, però, di fare un liceo classico ma, soprattutto, i suoi due grandi amori: la sua compagna e sua figlia Viola. Di quanto l’amore sia fonte di ispirazione della musica è evidente in una sua bellissima ballata “Quante vite hai” che tocca questo tema in modo profondo ricorrendo all’immagine di un viaggio fatto di tante vite alle quali si desidera prenotare un posto così da essere insieme per sempre.

Grazie a questo libro ho quindi avuto modo di conoscere da vicino l’umanità di Marco Ligabue attraversando il cerchio della sua vita nella quale, come in un bellissimo film, l’esistenza di un bambino si trasforma in quella di un padre di famiglia assumendo il compito che i propri genitori gli hanno trasmesso: vivere con passione la sua vocazione musicale. Il libro è, pertanto, una vera e propria dichiarazione di affetto che l’autore fa alla sua stessa famiglia. Per questo ne consiglio la lettura. Può essere una grande opportunità proprio per iniziare veramente a superare questo periodo di estrema difficoltà relazionale e di lontananza forzata dai nostri affetti.

La intervista a Marco Ligabue non la dimenticherò. In effetti, ho incontrato un amico!


La copertina del libro.

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Specialista sviluppo prodotti e servizi assicurativi Gruppo Assimoco – Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale e Presidente del Comitato di settore dei servizi sociali del Comune di Torre Boldone, divulgatore nazionale

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