Uscirà nelle prossime settimane “La mia vita: Che spettacolo!”, il libro autobiografico di Sebastiano Piccione, edito da Letteratura Alternativa Edizioni, e la cui prefazione è stata scritta dal bergamasco Roby Facchinetti. Abbiamo voluto presentarvelo ancor prima della sua pubblicazione e per l’occasione fare due chiacchiere con l’autore.

“La mia vita: Che spettacolo! Il mio lavoro dietro le quinte” altri non è che la testimonianza diretta dello straordinario viaggio che ha portato Sebastiano a essere attualmente uno dei principali direttori di produzione italiani. Un viaggio che parte dalla gavetta, dalla strada, fino ad arrivare al dietro le quinte delle star. Un libro che racconta la storia di chi ha iniziato da zero, cadendo e rialzandosi centinaia di volte, e che alla fine, grazie alla passione e alla perseveranza è arrivato sino ai più grandi stadi o nei camerini delle più blasonate trasmissione televisive. Un libro che racconta i segreti, gli aneddoti e “quel fil rouge che lega i rapporti interpersonali e professionali che durano tutta una vita”.

Conosciamo l’autore: chi è Sebastiano Piccione?

Sebastiano LibroSebastiano Piccione nell’ambiente musicale noto come “Seba”, è nato a Catania dove ha fatto i primi passi come organizzatore di concerti. Ha sposato un’astigiana e si è trasferito ad Asti, 19 anni fa, dove torna tra un impegno di lavoro e l’altro. Si definisce un “operaio”, ma in realtà è un direttore di produzione con alle spalle importanti collaborazioni in campo musicale e non solo.

Ha collaborato con grandi nomi della musica nazionale e internazionale: Carmen Consoli, Mario Venuti, Mango, Antonella Ruggiero, Ligabue, Pino Daniele, i Subsonica, i Modena City Ramblers… È stato stage manager italiano di Bruce Springsteen e, nell’ultima decade dell’attività dei Pooh, loro direttore di produzione. Ha lavorato, in diversi programmi tv di Fiorello, fino al recente “Viva Rai Play”. Grande appassionato di moto.

Catania: dove tutto è iniziato

Un perno fondamentale della vita e di ciò che ha portato Sebastiano a essere quello che è, sicuramente da ricercare nella sua città di nascita, Catania. Una città che negli anni ’80 manifestava una forte reazione democratica contro la mafia e contro i processi degenerativi della politica, che rompevano vecchi e consolidati equilibri di potere.

Una città che stava rinascendo, e che lo ha fatto negli anni anche grazie alle nuove attività culturali e artistiche che andavano nascendo, fino a diventare la nuova Seattle della musica per il mondo e la “Milano del Sud” per la nostra penisola.

“Io c’ero. Io ho visto. Io ho partecipato. Io ho costruito. Sì, io ho contribuito alla rinascita. Alla rinascita della mia città e, in fondo, soprattutto alla mia rinascita.”

Il tecnico: figura fondamentale (e sconosciuta)

Di libri sul mondo della musica ne hanno scritti (e ne abbiamo letti) tanti: moltissimi artisti del panorama musicale (e culturale in genere) italiano hanno scelto sempre più spesso di raccontare i propri inizi, le esperienze che li ha poi condotti a essere quello che sono, sulla bocca di tutti. Ma qualcuno ha mai raccontato il mondo dei tecnici? Molto probabilmente no, se ne parla poco e sicuramente è la figura più sottovalutata nel mondo del live. Ma non per questo di certo la meno interessante.

“Per essere assunto, il tecnico deve rispondere principalmente a due requisiti: il primo è quello di indossare, perennemente, giorno e notte, estate e inverno, dei pantaloni con grandi tasconi, meglio se degli anni 90’. Il secondo è quello di essere un fumatore di tabacco, di quelli che fumavano tabacco già quando non era consuetudine. Soddisfatti questi requisiti, si passa alla rassegnazione.”

Il libro di Piccione è quindi l’occasione perfetta per fare un salto in questo mondo sconosciuto che ha tanto da dire: un mondo che a causa del Covid molti hanno imparato a conoscere: è di poche settimane fa ad esempio l’accensione anche a Bergamo dell’Albero dei Bauli, installato proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi che sta coinvolgendo il mondo dello spettacolo, e di quegli “invisibili” senza i quali nessun evento potrebbe prendere vita.

La prefazione di Roby Facchinetti

A scrivere la prefazione di questo libro, il nostro conterraneo Roby Facchinetti, che con Piccione lavora oramai da parecchi anni e con il quale ha stretto non solo una collaborazione duratura ma anche una grande amicizia.

É di solo un paio di settimane fa infatti, il post pubblicato dal cantante bergamasco sui propri social in cui presentava il libro di prossima uscita del suo più fidato collaboratore a cui, come egli stesso racconta, è rimasto legato anche dopo la fine della storia dei Pooh “per la grande amicizia che fra noi si è creata, per la consapevolezza che con te ogni problema si risolve, appunto per il rispetto che garantisci ai passaggi più delicati di questo nostro straordinario, ma difficile, lavoro.

 

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Letteratura Alternativa Edizioni: la casa editrice astigiana

Nata dall’idea della sua fondatrice astigiana Romina Tondo, Letteratura Alternativa Edizioni è un progetto di ricerca e valorizzazione di ogni forma di cultura alternativa. Progettazione editoriale, ascolto delle esigenze, guida delle aspettative, relazione umana, sono solo alcune delle attività di cui questa attiva ma prolifica casa editrice si occupa.

Una casa editrice “Alternativa” anche perché, come si legge sul loro sito ufficiale “dà ancora voce alla Poesia di elevata fattura e a ogni genere letterario e artistico, anche sperimentale”. Tutto questo fa di questa realtà una casa editrice giovane, dinamica e soprattutto in continua espansione.

Due chiacchiere con Sebastiano: l’intervista di SocialBG all’autore

Per conoscere meglio l’autore e scoprire qualcosa in più riguardo a questo libro in uscita nelle prossime settimane, abbiamo voluto fare qualche domanda a Sebastiano, che ringraziamo per il tempo dedicatoci.

Da dove è nata l’idea di raccontarti in un libro? Cosa ti ha divertito di più nel farlo? 

“L’idea non è mia, ma è nata da un’intuizione dei ragazzi di Letteratura Alternativa. Quando qualche mese fa mi hanno chiesto come mai non avessi ancora scritto un libro che raccontasse tutte le esperienze lavorative che ho avuto in questi anni, la mia prima reazione è stato un “ma chi lo comprerebbe?” La loro semplice ma convincente risposta è stata che cosi facendo avrei potuto almeno  lasciare un bel ricordo ai miei figli. Ecco, così è nato “La mia vita: che spettacolo!”

Senza chiaramente entrare nei dettagli (visto che ancora non è stato pubblicato), ci racconti in breve di cosa parla il tuo libro? 

Si tratta di un vero e proprio spaccato di vita vissuta: si parte dai miei inizi,  passando per come ho conosciuto mia moglie e fino a raccontare tutti i miei tour.

Chi ti conosce e ti ha incontrato sulla sua strada ritroverà nel libro il “professionista” che ha conosciuto o potrà scoprire un po’ di più il Seba “uomo”? 

Sicuramente entrambi.

Solitamente si chiede il perché un libro andrebbe letto. Invece io ti faccio una domanda provocatoria: chi non dovrebbe leggerlo? Chi secondo te potrebbe non apprezzarlo? 

Fino ad ora nessuno dei miei colleghi ha mai messo su carta quella che è stata la propria vita in tour. Molti di essi mi hanno già detto di averlo preordinato anche solo per curiosità. Chi non lo comprerà? Forse quelle persone che non provano simpatia nei miei confronti.

Ti abbiamo visto molto attivo per i “Bauli in Piazza” e presente anche all’inaugurazione dell’albero che è stato acceso le scorse settimane nella nostra Bergamo. Hai qualche messaggio da lanciare, o qualcosa da dire ai Bergamaschi che ancora non conoscono questo movimento? 

Semplicemente che “Bauli in Piazza” è un movimento nato spontaneo, senza slogan o partiti politici. Quello che cerchiamo di fare sin dall’inizio è far sapere alle persone che dietro ad ogni concerto si nascondono tantissime professioni e vi lavorano moltissime persone ciascuna con una mansione specifica, e senza le quali nessun evento avrebbe luogo.

Come dice qualcuno “Uno canta, in 300 mangiano!”

Per concludere: se potessi tornare indietro e far una chiacchierata con il “te giovane”, il ragazzo che faceva i primi passi in questo mondo, cosa gli diresti? 

Molto probabilmente, con la consapevolezza di quello che stiamo vivendo adesso, farei altre scelte, ma nonostante tutto per me resta il lavoro più bello del mondo. Faticoso certo, ma stupendo!

Vi ricordiamo che è ancora possibile preordinare il libro di Sebastiano direttamente sul sito di Letteratura Alternativa cliccando qui. I libri saranno spediti a partire dal prossimo 15 gennaio.

(Nella foto di copertina Sebastiano Piccione durante l’evento “Bauli In Piazza”. L’evento si è svolto lo scorso 10 ottobre 2020 in Piazza Duomo a Milano, e che ha coinvolto migliaia di lavoratori dello spettacolo)

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