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Bruno Silini

La regina Elisabetta è morta a 96 anni nella sua residenza scozzese di Balmoral. Il peggioramento delle sue condizioni di salute non le ha lasciato scampo. L’ufficialità della notizia è arrivata tramite una nota di Buckingham Palace: “Sua Maestà è morta pacificamente oggi pomeriggio a Balmoral“.

Una breve biografia

In occasione del suo ottantesimo compleanno  le foto inedite di oltre cinquant’anni coronati sono finite in internet nel sito ufficiale della Casa Reale inglese (www.royal.uk). Cliccando qua e là si scorge una Elisabetta bambina dai boccoli biondi e dagli occhioni sorridenti. Quasi una Candy Candy dei cartoni animati. Va a cavallo, gioca con i cani, zappetta l’orto e coccola i figli. E’ stata regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda dall’età di 26 anni. Per inglesi l’ambaradan reale rappresenta un’aurea di prestigio per l’inveterato orgoglio di “continentali” (per loro l’Europa è un’isola!). Ma mantenerlo costa, Regina compresa. Si stima che ogni suddito sborsi 62 pence al giorno, tutti i giorni.

Appassionata di arte

Elisabetta II ha trascorso la maggior parte della sua vita a Buckingham Palace. Cresciuta in un ambiente culturale stimolante si appassiona prestissimo di letteratura, teatro, arte e musica. Studiava il mondo con “quel lungo freddo sguardo” secondo la governante Crawfie. Inoltre si dimostrerà un’eccellente cavalerizza. Il papà Alberto, Duca di York, diventa Re Giorgio VI nel 1937 quando il fratello Edoardo VIII un anno prima accantonò l’idea della corona per una donna sposata, Wallis Simpson. «Trovo impossibili – disse – reggere il pesante fardello di responsabilità e di adempiere ai miei doveri di re nel modo in cui vorrei senza l’aiuto e il sostegno della donna che amo». Automaticamente Elisabetta (chiamata Lilibet) diventa erede al trono. «Almeno non avrò quel problema» – commentò la sorellina Margaret di tre anni più giovane.

Un carattere pratico e determinato

Quando i sentori della Seconfa Guerra mondiale si fecero imminenti qualcuno suggerì di mandare in Canada la principessa Elisabetta con la sorellina Margaret, ma la madre si rifiuta: «Le bambine non potrebbero andarsene senza di me, io non me ne andrei senza il Re e il Re non se ne andrà in nessun caso». Durante il conflitto si spende in prima linea imparando a guidare i camion e a riparare motori rivelando, ancora una volta, un carattere pratico, forte e determinato. Si sposò il 20 novembre del 1947 con un suo lontano cugino, il Duca di Edimburgo Philip Mountbatten che i cortigiani di alto rango consideravano rozzo, ineducato, incolto con un’alta propensione all’infedeltà. Avranno quattro figli: Carlo, Andrea, Anna e Edoardo.

Quando venne incoronata regina

L’incoronazione di Elisabetta II, il 2 giugno 1952 all’Abbazia di Westminster, fu il primo evento di quel tipo che ha goduto di una ripresa televisiva. Elisabetta II con con la spada della Giustizia nella mano destra pronunciò solennemente: «Con questa spada fai giustizia, ferma la crescita dell’iniquità, proteggi la santa chiesa, aiuta e difendi vedove e orfani, restaura le cose che sono deteriorate, mantieni le cose che sono state restaurate, punisci e riforma coloro che sbagliano e rinforza ciò che è retto…». Successivamente il marito, messe le mani tra le sue, s’inginocchiò a giurare: «Io, Filippo, duca di Edimburgo, divengo il tuo ligio uomo in tutto e per tutto e con terrena venerazione; e in fede e in verità davanti di vivere o morire contro chiunque».


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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