“L’unico vero problema di quando andremo in scena sarà come riuscire a far star sedute gli spettatori”!

E’ forse questa la frase che riassume, in modo più adeguato, la grande energia che si respira nel cuore e nella mente del produttore Mauro Voi (vedi foto) in questi ultimi mesi prima del lancio dell’attesissimo musical The Greatest Showman.

Ho avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente e ho percepito, fin da subito, che ciò che muove questo imprenditore dell’intrattenimento è la stessa energia e passione che muoveva il protagonista del film: Taylor Barnum. Questo grande show arriverà nei teatri in autunno e le dimensioni saranno da vero e proprio kolossal.

Per alcune tappe sono previste anche delle sorprese alle quali possiamo solo accennare e che riguardano importanti cori gospel e svariati performer che daranno il benvenuto agli spettatori cosi da facilitare, fin da subito, il crearsi di una atmosfera che sarà certamente immersiva ed emozionante.

IL COMUNICATO STAMPA

Art’s Show Management, è lieta di presentare questa nuovissima produzione esclusiva per l’Italia. Dopo il film della Fox del 2017, una grande produzione italiana. Art’s Show management ha realizzato è prodotto The Greatest Showman Remagined – Il Musical e lo porterà in scena in prima nazionale presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi il 13 novembre 2022 e successivamente in una tournée in tutta Italia.

Il Musical racconta la vera storia del fondatore P.T. Barnum e della nascita del primo circo moderno, il Circo Barnum nell’America di fine ‘800 e inizi ‘900. Il Musical messo in scena si compone di un cast completo di ben 120 artisti, di cui circa 70 costantemente in scena, Esso è composto da attori e interpreti, coristi, ballerini e ballerine oltre ad artisti circensi e di strada, ginnasti ed essendo anche un musical con risvolti sociali saranno presenti nel cast anche ragazzi con sindrome di Down grazie alla collaborazione con l’AIPD Brindisi e durante alcuni brani verrà utilizzato il linguaggio L.I.S. (linguaggio internazionale dei segni).

Inoltre in alcune tappe avremo ospiti i tre più famosi Cori Gospel in Italia. Il Musical presenta numeri da record, con un cast di ben 120 artisti, oltre 60 persone di logistica di cui oltre 40 nel dietro palco, si avvale della presenza nel cast tecnico oltre che dello staff di regia e produzione, di vari responsabili per ogni settore di disciplina, due coreografi per il ballo, responsabile per artisti di strada e circensi, responsabile federale per i ginnasti, scenografi, logistica, etc.

Il Musical utilizza un service audio luci composto da impianto di altissima qualità, (per la parte audio impianto Bose Show match da oltre 20.000 MW, impianto luci con ben 80 motorizzate base e altre 40 in costante movimento oltre ai normali par led), (scenografie oltre le tradizionali anche con sistema virtual 3D), riprese video con la presenza di droni. Utilizza per gli spostamenti 3 pullman a due piani, due Tir per le attrezzature tecniche, due furgoni, 6 macchine. Questa è la descrizione tecnica del Musical.

La trama del musical

Un musical sull’impresario P. T. Barnum che celebra la nascita dell’industria dell’intrattenimento e il senso di meraviglia che il pubblico provava di fronte a primi spettacoli moderni.

1820, Bethel, Connecticut. Phineas T. Barnum è un ragazzino, figlio di un sarto che lavora per la ricca famiglia Hallet; Barnum ha un forte rapporto di amicizia con la loro figlia, Charity, nonostante i genitori di lei non vogliano che lo frequenti per la sua povertà; Charity verrà poi portata in una scuola di educazione femminile, ma resterà ugualmente in contatto con Barnum, il quale, intanto, finisce per strada dopo la morte del padre. Diventati adulti, i due fuggono a New York, dove si sposano e hanno due bambine. La famiglia conduce una vita umile in un piccolo appartamento di Manhattan, ma, mentre Charity è comunque felice, Phineas desidera fortemente dare alla moglie e alle figlie una vita migliore.

L’opportunità gli si presenta il giorno in cui viene licenziato dal suo lavoro di impiegato, poiché la sua compagnia di navigazione è andata in bancarotta in seguito a un ciclone che si è abbattuto sul Mar Cinese Meridionale, distruggendo molte loro navi. Barnum decide così di fare una scommessa: si fa prestare 10 000 dollari da una banca usando come garanzia le sue barche affondate; poi effettua un grande investimento per acquistare il “Barnum’s America Museum”, dove sono esposti vari modelli in cera di animali, tendoni e personaggi storici. Visto l’insuccesso iniziale, su suggerimento delle figlie Barnum va alla ricerca di freaks, ossia persone con malformazioni/anomalie fisiche o abilità straordinarie, per farli esibire in vari spettacoli. Il successo è immediato, nonostante alcune recensioni negative che, tuttavia, lo inducono a rinominare la sua impresa ‘Barnum’s Circus’.

Cercando modi per migliorare la sua reputazione e credibilità tra i ceti più alti, Barnum convince a unirsi alla sua impresa il drammaturgo Philip Carlyle, promettendogli che, in tal modo, si libererà dagli obblighi e pressioni della sua vita; dopo un’iniziale esitazione, l’uomo accetta e si innamora anche di Anne Wheeler, un membro della troupe, acrobata e trapezista. La fama del circo di Barnum inizia intanto ad estendersi anche oltre i confini nazionali, fino a ottenere un prestigioso ricevimento a Londra, alla Corte della Regina Vittoria del Regno Unito. In tale occasione Barnum incontra Jenny Lind, una celebre cantante d’opera europea, e la convince a lavorare in America con lui come manager.

La sua prima esibizione è un successo tale da spingere Barnum a partire con lei per gli Stati Uniti, ma così finisce per trascurare il suo circo originale, arrivando a cercare di non essere visto con la troupe davanti alle classi sociali più alte. Philippe e Anne cercano di iniziare una relazione, ma così attirano gli sguardi malevoli dei genitori di lui, che non vogliono che lui metta la sua reputazione a rischio frequentando una ragazza di colore; Anne, ferita e amareggiata, decide di porre fine alla loro storia. Anche Charity si sente sempre più trascurata dal marito, mentre le figlie sono intristite per l’assenza del padre. Nel frattempo, il tour negli Stati Uniti di Jenny e Phineas sta giungendo al termine. Prima dell’ennesimo spettacolo, Lind, innamorata di Barnum, cerca di baciarlo, pensando di essere ricambiata, ma l’uomo non riesce ad accettare tali sentimenti e le annuncia che è venuto il momento di rientrare dalla moglie e le figlie. Lei proseguirà il tour da sola, come già pianificato. La donna, piena di risentimento, gli annuncia che lascerà il tour.

Nell’ultimo spettacolo Lind canta con voce rotta dalle lacrime, e proprio mentre i due ricevono l’ennesima standing ovation, la cantante, sconvolta e rattristata, attira a sé Barnum e lo bacia a tradimento, tra i lampi dei flash dei fotografi presenti. L’episodio viene subito riportato dai giornali, mettendo a dura prova il matrimonio con Charity; oltretutto, appena tornato a Manhattan, Barnum trova il circo avvolto dalle fiamme, risultato di uno scontro fra la troupe e alcuni manifestanti. Philippe, credendo che Anne sia ancora all’interno, si avventura nell’incendio; viene tratto in salvo da Barnum, ma rimane ferito e viene trasportato d’urgenza in ospedale.

Il giorno dopo arriva a New York la notizia dell’annullamento del tour di Jenny, che gli causa ulteriori difficoltà finanziarie e lo sfratto. Sconsolato, Barnum si rifugia nell’alcol, ma ben presto viene circondato dall’affetto della ‘troupe’ che lo spinge a non mollare e a riappacificarsi con la moglie. Al contempo, Carlyle si risveglia dal coma e lui e la Wheeler decidono di mettersi assieme, nonostante la loro differenza sociale. Philippe deciderà poi di offrire al socio i suoi guadagni degli spettacoli per ricostruire una sede, questa volta utilizzando un tendone. Il “Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus” è un successo senza precedenti, attrae ogni giorno migliaia di spettatori; ciononostante, Barnum decide di consegnare le redini del circo a Carlyle, così da potersi dedicare maggiormente alla moglie e alle figlie.

Coreografie mozzafiato nel musical The Greatest Showman

Ma ora arriviamo al bello. Il musical The Greatest Showman inizia con un Barnum già di successo, che apre le danze dei ballerini, che tengono il ritmo e accompagnano la canzone. Questa prima scena, già di per sé elettrizzante, detta la linea di tutto il resto del Musical. Le canzoni hanno l’impostazione corale tipica dei musical, che si può apprezzare davvero soltanto grazie ad un service BOSE di altissima qualità e una superlativa regia video e luci per degli effetti scenografici mozzafiato.

La musica, travolge come l’onda di calore che ti investe quando apri il forno dopo aver cucinato qualcosa. La sensazione provata sentendo le canzoni del musical The Greatest Showman scaldano il cuore, e lo elettrizzano tanto da farlo battere a ritmo di musica

Nel frattempo il piede comincia involontariamente a tenere il tempo, un sorriso si stampa inaspettato sul volto e ci si ritrova totalmente coinvolti dai suoni, dai colori e dalle emozioni trasmesse non solo dalla musica, ma anche dalle espressioni degli attori che incarnano e veicolano con efficacia magistrale il messaggio contenuto nel testo dei brani. Una perfetta sincronia e armonia tra ciò che si ascolta e ciò che si guarda.

Durata del Musical circa 90 minuti circa.
Prodotto dalla Art’s Show Management
Biglietti in vendita e date disponibili dopo il 15 settembre

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale, scrittore di libri per l'infanzia, divulgatore e influencer sociale su Socialbg

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