Massima puntualità per il rogo simbolico dei birilli del Pontesecco durante la festa folkloristica di Mezza Quaresima a Ponteranica.

mezza quaresimaAlle 17.30 di domenica 13 marzo, nell’area del mercato settimanale di Valbona affollata di famiglie, Fabio Chiapponi (presidente dell’Associazione “Vivi Ponteranica”, artefice dell’evento) e Stefano Vivi (sindaco di Sorisole “in missione” oltre confine) hanno appiccato il fuoco a un fantoccio nell’intento di posizionare un birillo sulla ex strada statale 470. Si esorcizza così una questione viabilistica irrisolta da decenni e tamponata da 18 anni con la soluzione birilli. Una “trovata” pratica e efficace escogitata dall’allora sindaco Claudio Armati.

Bruciare i birilli – ha annunciato lo speaker – non vuole essere un gesto polemico bensì un incoraggiamento a chi di dovere nell’affrontare di petto il problema senza altri ritardi”. Per il via al rogo, Chiapponi aveva chiamato il sindaco Alberto Nevola. “Mi ha risposto, che in questa fase delicata, non intendeva essere protagonista di un gesto che poteva essere male interpretato dalla Provincia. Così ha declinato l’invito”.”Me l’hanno chiesto – ha confermato Nevola – ma non ho accettato non condividendone il senso“. 

mezza quaresima ponteranica 2016Non ci ha pensato invece due volte il collega di Sorisole. “Il mio obiettivo – spiega Vivi – è togliere i birilli dal Pontesecco. Ovviamente per farlo occore un progetto che prospetti una soluzione. Soluzione che sarebbe dovuta arrivare, almeno con un disegno di massima, in autunno. Cosa che non è avvenuta nonostante Pasquale Gandolfi sostenga il contrario”. “Sono sindaco da pochi mesi – continua Vivi – Non sono abituato a muovermi da politico. Solamente ritengo che gli impegni siano rispettati. Certo non mi aspettavo a breve un miracolo ma quanto meno un primo passo di buona volontà. Abbiamo deciso di recedere dal protocollo d’intesa che prevedeva il contributo a carico nostro sino a quando il problema non verrà affrontato seriamente”.

Mi spiace – aggiunge Chiapponi – che Claudio Armati abbia letto il gesto come la volontà di togliere i “suoi” birilli dal Pontesecco. E’ solo un sollecito agli enti preposti ad uscire dal letargo e provare a dare finalmente una soluzione al problema. Il nostro è solo “un urlo” per mettere in evidenza il grosso problema viavilistico”. Il rogo, guardato a vista dagli uomini della Protezione Civile, ha concluso una giornata di grande allegria in paese nonostante le bizze meteorologiche della mattinata.

Per vie hanno sfilato carri allegorici (giunti anche dal Bresciano) e gruppi mascherati. La zona dell’ex stazione è stata occupata da una quarantina di stand. I bambini hanno trovato svago con l’esibizione di un mangiafuoco di Martinengo e un clown di Cologno al Serio. “Ancora una volta – conclude Chiapponi – abbiamo raccolto un successo organizzativo grazie soprattutto a lavoro dei tanti volontari e ad una quarantina di sponsor locali che da otto anni non fanno mancare la loro vicinanza”. (Bruno Silini) – Guarda l’album delle immagini

 


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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