Nome in codice dell’operazione: “Abbiamo fatto muovere il Re”. Il “Re” era Anatolij Karpov, nel 1995, campione del mondo in carica di scacchi. “Muovere” voleva dire portalo al torneo di San Giorgio su Legnano, un appuntamento agonistico nato nel 1982 dall’effervescenza organizzativa di  Alberto Meraviglia e da Giovanni LongoBastava convincersi che il numero uno sarebbe venuto in quel borgo del milanese a sfoggiare la sua sfongorante classe convinto da Sergio Mariotti, allora presidente della Federazione Scacchistica Italiana e primo giocatore del Bel Paese a conquistare l’onore di Grande Maestro. Mariotti telefonò a Longo chiedendogli: “Vuoi Karpov al prossimo torneo di San Giorgio su Legnano?“. Voi cosa avreste risposto? Tutto nacque da quella domanda spiazzante, ma che col passare delle ore liberò un grande flusso di energia organizzativa. Allora non c’era Facebook per divulgare online la notizia. Era necessario comunicare la presenza “straordinaria” di Karpov  in tutti i tornei precedenti a quello di San Giorgio su Legnano. Tante email, telefonate, migliaia di chilometri macinati per comunicare in tutti i tornei l’incredibile notizia – scrive Giovanni Longo nel suo bel libro “Scacchi e ricordi”Un lavoro a tappeto fatto veramente a dovere. Era chiaro che avere il Campione del mondo tra noi comportava una serie di innumerevoli dettagli da mettere a punto e molti problemi da risolvere. Nella mia testa c’era il desiderio di realizzare un evento spettacolare, cosa difficilissima negli scacchi“.


Una centuria di forze venne messa in campo. Ogni aspetto venne curato con competenza. Molte professionalità furono stregate dalla dea Caissa. E il gioco valse la candela. Il torneo è entrato nel Guinness dei primati per aver stabilito il recordidi partecipanti ad un evento scacchhistico in Italia: 926 giocatori. Un record ancora insuperato. L’incipiti dell’articolo di Adolivio Capece nel numero 1078 de “L’Italia Scacchistica” del luglio 1995 è diventato storia: “926 giocatori tutti insieme. In questo piccolo grande numero è racchiusa la storia di una giornata memorabile, il 28 maggio 1995, al Palazzetto dello Sport di Castellanza: Una giornata difficile da raccontare, impossibile da dimenticare per chi ha avuto la fortuna di viverla“. Karpov vinse il torneo dopo un minimatch combattuto con chi in quella giorna gli tenne testa: Sergey Tiviakov che alla fine dei 9 turni era a pari merito con il Campione del mondo con 8,5 punti avendo pareggiato l’incontro diretto. Dell’evento fu girato anche un film per la regia di Doriano Spinelli con le musiche donate da Ennio Morricone.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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