Operazione Tedoldi n. 9

Lo scorso 13 novembre ho stabilito il mio record di elo su 2 siti web. Nello stesso giorno ho perso punti nel gioco a tavolino, precipitando al mio minimo storico.

L’Operazione Tedoldi si sta sviluppando in maniera decisamente contraddittoria…

L’Operazione Tedoldi è la mia personale impresa nel mondo degli scacchi agonistici. È cominciata da una chiacchierata fatta al Circolo scacchistico di Treviglio intorno al 2007, e da una domanda che molti giocatori si pongono: un adulto che sappia giocare già da molti anni, pur essendo una schiappa come il giorno prima di imparare il gioco, a che livello agonistico può arrivare…?

Secondo l’opinione consolidata dei soci del Circolo scacchistico trevigliese il limite è 2000 elo. E quindi io mi ci sono messo d’impegno.

Nel 2009 entrai nel sistema di calcolo della Fide, con un elo di 1774 (come si vede nel sito web della Federazione italiana, al link: https://www.torneionline.com/giocatori_d.php?progre=27452&tipo=e). L’impresa sembrava ragionevolmente possibile.

Invece da allora ho praticamente soltanto perso ranking. E il 13 novembre, al termine del torneo di Gorgonzola, ho perso ancora punti.

E però.

Nel 2020, visto che il lockdown aveva bloccato l’attività di gioco dal vivo, ho cominciato a giocare a scacchi online. In quasi 3 anni ho disputato più di un migliaio di partite, soprattutto su 3 siti: Lichess.org, Chess.com, Ficgs.com.

Il primo mi ha assegnato d’ufficio all’ingresso un elo di 1500, e il 13 novembre ho stabilito il mio record personale con 2040. Il secondo mi ha assegnato all’ingresso un elo di 1000, e il 13 novembre l’ho portato a 1623, anche in quel caso record personale. Ficgs mi ha chiesto l’elo che avevo a tavolino per entrare nel suo sistema di calcolo, e all’epoca dell’ingresso avevo 1435; il 13 novembre ero a 1681.

Mmh. Forse incide la diversa durata delle partite.

A tavolino gioco soprattutto tornei a 90’+30”, online gioco alla cadenza che i siti definiscono «daily», paragonabile a quello che un tempo era la cadenza per corrispondenza. In sintesi ho 3 giorni di tempo o anche più per pensare una mossa, e non sono costretto a essere presente online in contemporanea con il mio avversario. Quando un giocatore muove, l’altro ha almeno 3 giorni per rispondere, con comodo.

Online, se non sono convinto di una mossa, aspetto. Ci penso su. Ci ripenso. Medito. E quando ho deciso, muovo.

A tavolino la faccenda è molto più veloce. Entro 90 minuti, o qualcuno di più considerando gli incrementi, devo rispondere. In media impiego 2 o 3 minuti per mossa. Ma, come dire, è una cadenza evidentemente troppo veloce per le mie caratteristiche. Perdo spesso.

Forse è un sintomo che sto invecchiando. Ai bei tempi, quando avevo una quarantina d’anni, a tavolino ero più efficace. Oggi, a 56 anni, sono diventato un bradipo.

Naturalmente non demordo. I 2000 elo a tavolino sono ancora un obiettivo – e mi sembra concreto visto quello che sto combinando su Lichess.

Però. Devo mangiarne ancora di michette.

(L’Operazione Tedoldi è una cosa che mi riguarda personalmente. È cominciata da una chiacchierata fatta al Circolo scacchistico di Treviglio intorno al 2007, e da una domanda che molti giocatori si pongono: un adulto che sappia giocare già da molti anni, pur essendo una schiappa come il giorno prima di imparare il gioco a che livello agonistico può arrivare…? Secondo un’opinione consolidata il limite è 2000 elo. Io ci sto provando)

Fonte immagine di copertina: Depositphotos

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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