Un improvviso crollo di un seracco ha spezzato la vita di Fabio Medici, 49 anni, alpinista bergamasco di Zanica ma originario di Lurano. Domenica mattina, durante l’ascesa al Mont Blanc du Tacul sul versante francese del massiccio, l’uomo è stato travolto da una massa di ghiaccio e neve che non gli ha lasciato scampo.
Accanto a lui c’era un amico e compagno di cordata, un trentenne di Osio Sotto, che se l’è cavata con ferite lievi. È stato lui a dare l’allarme e a tentare, insieme ad altri alpinisti presenti, le manovre di soccorso durate circa 40 minuti. L’arrivo dell’elisoccorso del PGHM di Chamonix non ha però potuto cambiare l’esito.
Fabio, dipendente della ditta Pneumax, era un alpinista esperto, membro del CAI di Bergamo – sottosezione di Gazzaniga, con una lunga formazione alle spalle e una passione autentica per la montagna. Lo ricordano come prudente, preparato e sempre attento alla sicurezza degli altri.
Quella di domenica è la seconda tragedia estiva per la comunità bergamasca sul Monte Bianco, dopo la morte di Davide Migliorino, 36 anni di Treviglio, lo scorso 17 agosto. La salma di Fabio Medici è attesa in giornata nella Bergamasca. Ultimo saluto 30 agosto ore 14:00 a Treviglio (Sala del commiato Osiof in via XX Settembre)



