La telefonata arriva nel primo pomeriggio. Inaspettata, e per questo decisamente gradita. E’ Andrea Gori, consigliere della Scacchistica Milanese con delega agli eventi internazionali. Una persona gentile che fin dalle prime battute dimostra un trasporto particolare per gli scacchi. A lui si deve la regia organizzativa dell’estate scacchistica alla Presolana in questi ultimi anni. Mi ringrazia del post di qualche giorno fa (il link) nel quale si sollevava la questione (peraltro assai dibattuta nei commenti in Facebook) della sede più adatta per il prestigioso torneo sostenendo che, probabilmente, la maggioranza degli scacchisti preferisse giocare la competizione agostana nella palestra comunale. Indubbiamente le fatiche organizzative sono un onere gravoso per chi se le assume e non invidio il dott. Gori per questo impegno che ha fatto suo con grande spirito responsabile. Mi spiegava della difficoltà del Comune a concedere la palestra per un periodo prolungato di tempo poiché sottraeva spazi ad attività più movimentate degli scacchi (volley, basket, pattinaggio). Nel computo del tempo non ci sono solo i giorni della competizione, ma anche la preparazione della palestra la quale deve essere ricoperta di un materiale protettivo per non danneggiare il campo da gioco. Materiale che poi, a scacchiere riposte, deve essere tolto.


Insomma i grattacapi non mancano anche se Gori conveniva che giocare in palestra, dal punto di vista dell’energia scacchistica che si respira, è tutta un’altra cosa. Segmentare le gare all’Hotel Milano Alpen Resort significa smorzare un certa sete. Forse è azzardato ma è un po’ come bere un Barolo d’annata in una flûte da champagne. Manca un po’ l’aria all’Hotel Milano, scacchisticamente parlando. Avere nella stessa sede di gioco due grandi maestri che giocano un finale al cardiopalma elettrizza l’atmosfera. Ma un conto è osservare il loro gioco alzandosi dalla scacchiera e facendo pochi metri nella palestra, un altro è scendere due rampe di scale, attraversare la strada, raggiungere la dependance del resort … Insomma, ci siamo capiti.  Inoltre giocare tutti insiene in un unico luogo esalta un certo spirito cameratesco eludendo quella separazione ELOistica che intercorre tra un GM e un 2N. Anzi negli amatori, vedendo giocare in carne e ossa un campione, si instilla un fuoco sacro che invoglia a migliorare. Gori ha colto il messaggio. Ha ribadito che la sua prima preoccupazione è il benessere dei giocatori. Pertanto nei giorni di gara consegnerà agli scacchisti un questionario per verificare le loro aspettative sul torneo e impostare ScaccoBratto 2016 secondo i risultati del sondaggio. Una decisione di buon senso che conferma l’approccio responsabile e schietto di Gori nel preparare il terreno a Bratto. Per ultimo, ma non meno importante, lancia un invito agli scacchisti di iscriversi per tempo al torneo visitando il sito. ScaccoBratto negli anni ci ha regalato un ampio ventaglio di attività collaterali che anche quest’anno non mancheranno di sorprenderci. Una per tutte sarà una lezione scacchistica tenuta dal GM  Evgeny Sveshnikov. Un uomo che ha contribuito a scrivere la straordinaria storia degli scacchi.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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