Alla Prefettura di Bergamo è arrivata la richiesta di commissariamento per il Comune di Villa d’Almè. A depositarla è stato il gruppo di minoranza “Progetto Cambiamo Verso”. Nella lettera si porta a conoscenza il Prefetto che entro fine luglio il Consiglio Comunale non aveva ancora approvato il bilancio di previsione 2015. “Pertanto – chiarisce la capogruppo di minoranza, Loredana Viscardi – abbiamo chiesto l’attivazione della procedura di scioglimento e sospensione del Consiglio comunale (come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali) che ha come conseguenza la nomina di un commissario da parte dell’organo regionale di controllo”. Una situazione, quella di un eventuale commissariamento, che getterebbe Villa d’Almè nello stallo amministrativo in un momento topico della legislatura del sindaco Manuel Preda con il cantiere della nuova scuola media già iniziato. L’anno finanziario 2015 – risponde Preda – ha visto i servizi sovraccaricati di nuovi adempimenti da attuare senza alcun periodo di sperimentazione, trovandosi così a fronteggiare problemi quotidianamente nuovi, che hanno inevitabilmente ritardato il cronoprogramma amministrativo. Ciò nonostante la Giunta ha approvato lo schema del bilancio 2015 entro il termine di legge del 30 luglio 2015 (mentre in Consiglio l’ok è stato dato ai primi di settembre, ndr.), suscitando pure le ire di una parte dell’opposizione per il conseguente deposito degli atti e termine per gli emendamenti nel mese di agosto”.


Per la verità, e mi sorprende che il sindaco si nasconda dietro una foglia di rosmarino, – ribatte Viscardi – anche l’approvazione da parte del Consiglio sarebbe dovuta avvenire entro fine luglio, ma non essendo nel frattempo giunta nessuna diffida dalla Prefettura ad approvare il bilancio entro 20 giorni la maggioranza ha potuto chiudere la faccenda in tutta comodità un mese più tardi”In merito all’esposto della minoranza – continua il sindaco – non avendone avuto alcun riscontro ufficiale da parte della Prefettura possiamo solo dedurre che esso non abbia sortito effetto. Infatti, non sussiste alcuna causa di commissariamento imputabile al Comune poiché il bilancio 2015 è stato deliberato, il sindaco non è morto e nemmeno si è dimesso, non ci sono mai state segnalate infiltrazioni mafiose e non abbiamo nemmeno avallato funerali celebrativi di qualche boss. Siamo evidentemente sgraditi all’opposizione, ma questo, per fortuna, non è motivo di commissariamento”. Spiace vedere – conclude il sindaco – per l’ennesima volta, e con quali toni, una parte dell’opposizione ferma alla campagna elettorale e concentrata solo sulla caccia all’errore piuttosto che in una sana dialettica politica volta al bene del paese. Possiamo solo esortare detta forza politica al vero “cambio di verso” nel rispetto del Lavoro altrui”. L’amministrazione che dovrebbe dare il buon esempio rispettando le scadenze – chiude Viscardi – la passa franca grazie al mancato controllo di chi dovrebbe controllare”.


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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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