L’intervista al candidato sindaco Alessandro Frigeni (41 anni, architetto, dirigente all’ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII) in campo per le elezioni amministrative 2019 ad Almenno San Bartolomeo con la lista civica “Per una cittadinanza attiva almennese”.



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho dato la mia disponibilità a candidarmi a sindaco perché amo molto Almenno San Bartolomeo, paese nel quale sono nato e vissuto. Mi metto a disposizione della comunità almennese con umiltà e spirito di servizio, portando con me il bagaglio di conoscenza acquisito durante le mie precedenti esperienze professionali (22 anni di lavoro nella pubblica amministrazione di cui dieci da dirigente) e amministrative (15 anni di amministratore comunale di cui dieci da vice sindaco); 

Se eletto eredita un mandato decennale di Gianbattista Brioschi. Quale è stata la caratteristica vincente di Brioschi per il quale è stato suo vicesindaco?
Ho affiancato GianBattista come suo vice in tutti questi anni imparando ad apprezzare le qualità umane, la disponibilità e il grande impegno in favore della cittadinanza, sempre in ascolto dei bisogni dei cittadini.

Quale sarà la sua azione amministrativa se verrà eletto?
Se sarò eletto sindaco di Almenno San Bartolomeo garantirò una presenza costante in municipio sempre a disposizione e in ascolto dei cittadini almennesi e dei loro bisogni. Intendo costituire una squadra di collaboratori efficiente e coesa, in cui gli assessori e i consiglieri si sentano coinvolti e motivati ricevendo deleghe specifiche in base alle proprie competenze. Intendo, inoltre, istituire due nuove deleghe specifiche: una relativa alla “manutenzione del territorio” e una relativa alla “pubblica sicurezza”. Si tratta di due temi che, tra gli altri, meritano oggi a mio avviso un’attenzione particolare.

Si è spesso battuto per non lasciar cadere il discorso sulle infrastrutture viarie necessarie per dare respiro alla Valle Imagna. Se dovesse stilare un ordine di priorità da cosa partirebbe e perché?
E’ fondamentale che l’amministrazione comunale di Almenno San Bartolomeo continui a svolgere un’azione costante e continua di monitoraggio sull’iter di realizzazione di alcuni interventi di carattere sovracomunale che sono molto importanti per la nostra comunità e che riassumo di seguito:
(1) la realizzazione della “Variante di San Sosino” e la riqualificazione della “Treviolo- Paladina”, per ridurre finalmente il traffico automobilistico lungo la strada provinciale che collega Almenno San Bartolomeo a Brembate di Sopra (via XXV aprile);
(2) la realizzazione della linea T2 della tramvia elettrica da Bergamo fino a Villa d’Almè (e in prospettiva anche l’estensione della linea fino ad Almenno San Bartolomeo), per consentire ai lavoratori pendolari e agli studenti almennesi di raggiungere la città di Bergamo in modo rapido e sicuro, contribuendo inoltre alla riduzione del traffico su gomma e alla diminuzione dell’inquinamento stradale;
(3) la realizzazione del parcheggio di interscambio di Ponte San Pietro in corrispondenza della linea ferroviaria per Milano e del futuro servizio ferroviario “tram-train” tra Ponte San Pietro e Seriate.

Sul supermercato in zona San Tomè c’è qualche contrasto col comune vicino. Quale è la sua linea in proposito?
Nel merito non posso che ribadire la posizione espressa dalla nostra amministrazione comunale di Almenno San Bartolomeo in sede di conferenza di servizi: riteniamo che non ci sia la necessità di un’ulteriore struttura commerciale di media vendita nel bacino della bassa Valle Imagna.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Passione per il bene comune, disponibilità all’ascolto dei bisogni dei cittadini e spirito di servizio.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Il nostro paese presenta una buona dotazione di servizi e di spazi pubblici, che però sono localizzati in modo diffuso sul territorio; la nostra intenzione è di razionalizzare e ottimizzare questi servizi in un’ottica di economia gestionale e di scala. In tal senso riteniamo che il polo educativo dell’infanzia da 0 a 6 anni (al quale sta lavorando l’Asilo Pozzi), il polo sportivo-aggregativo unificato in località Bilora e il progetto di riqualificazione dell’oratorio (in corso di elaborazione da parte della parrocchia) rappresentino tre sfide fondamentali per il futuro della nostra comunità.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Negli ultimi decenni il nostro paese si è molto sviluppato non solo dal punto di vista urbanistico ma anche dal punto di vista demografico e economico; molti nuclei famigliari (tra cui diverse giovani coppie) provenienti dai paesi limitrofi, dalle valli e dall’hinterland della città di Bergamo hanno scelto il nostro paese quale luogo di residenza, contribuendo a rendere Almenno San Bartolomeo uno dei paesi più giovani e dinamici della nostra provincia (considerando l’età anagrafica media dei residenti), con un saldo demografico positivo che si mantiene da anni su livelli elevati. Le ragioni di questa significativa attrattività del nostro paese sono molteplici: la localizzazione strategica (a fondovalle in prossimità della città di Bergamo), la vicinanza alle principali vie di comunicazione sovracomunali, la notevole dotazione di servizi pubblici, la presenza di ampie aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico collegate da percorsi ciclo pedonali, la presenza di un tessuto commerciale dinamico e di un patrimonio architettonico e culturale significativo; tutto ciò determina un elevato livello di qualità della vita che è stato recentemente riconosciuto anche dal Touring Club Italiano mediante il conferimento della Bandiera Arancione al comune di Almenno San Bartolomeo.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Le necessità della comunità sono molteplici e sempre più complesse e richiedono molto più personale rispetto a quello oggi presente nell’organigramma comunale, oltre che maggiori risorse finanziarie rispetto a quelle che oggi il comune ha a disposizione.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Innanzitutto valorizzando l’importante ruolo svolto dalle tante associazioni di volontariato del nostro paese (fondamentale patrimonio della nostra comunità) a sostegno delle persone in difficoltà.

Cosa non la convince dei suoi avversari candidati sindaco?
Non mi permetterei mai di esprimere giudizi nei loro confronti.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
I miei riferimenti sono senza dubbio i sindaci e gli amministratori almennesi che hanno amministrato con passione e impegno il nostro paese dal Dopoguerra ad oggi contribuendo allo sviluppo di quello che (ai tempi) era un piccolo paese agricolo, dotandolo dei servizi e delle infrastrutture necessari per rispondere ai bisogni dei cittadini.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Che se mi votasse avrebbe la garanzia di sostenere una persona che ama il proprio paese e la propria comunità e che vuole contribuire al miglioramento della qualità di vita dei propri concittadini.

Candidati Consiglieri: Alessio Virginia, Bonanomi Luigi Angelo, Brioschi Gianbattista, Castelli Sabrina, Cornali Annarita, Della Mussia Livia, Manzoni Nicola, Oberti Vittorio, Pascotto Marino, Rota Manuel, Todeschini Massimo, Todeschini Monica.



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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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